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Roma-Juventus 3-3, duello all’ultimo gol

Roma-Juventus 3-3, duello all’ultimo gol

Stasera Roma-Juventus rappresenta più di una semplice partita: è il consolidamento del sogno Champions. Con il Como come terzo incomodo.

Con l’Inter ormai in volata, Roma-Juventus è una sfida che non ha altre pretese a parte la Champions League.

Un torneo dal quale la Roma è assente dal 2019 e che manca tanto alla tifoseria.

A mettere ulteriore pepe alla competizione per il terzo o quarto posto ci si mette il Como di Fabregas, che dopo aver vinto contro il Verona è a soli 2 punti dai giallorossi, e 2 punti sopra i bianconeri.

La partita di stasera, quindi, significa tanto sia per le contendenti che per i lariani, che si concedono di sognare in grande, consapevoli che il sogno potrebbe finire presto.

Ma veniamo alla partita di stasera.

Roma-Juventus, il primo tempo

Il ritmo è alto fin da subito.

Squillo di tromba al terzo minuto con Pisilli che serve un pallone bellissimo vicino ai pali della porta avversaria. Raccoglie Pellegrini, ma il pallone finisce fuori.

Pisilli si rivela prezioso anche all’11’, quando disinnesca una bomba lanciata da Thuram in direzione della porta di Svilar.

Al 13′ è il momento di Yildiz, che tenta una conclusione che finisce alta. “Attacca se za tregua”, la scritta su uno striscione esposto in Curva Sud, sembra un invito che entrambe le squadre stanno prendendo sul serio.

Malen non arriva a toccare nessun pallone nell’arco dei primi 16 minuti. Questa statistica svela una strategia di Spalletti: quella di fare abbassare il giocatore fino al centrocampo per tenerlo il più lontano dalla porta.

Al 24 Malen poi sfrutta l’ottima chance di un pallone ma Perin para il tiro e si fa male al volto.

La temperatura del match si accende con il cartellino giallo di Wesley al 27′.

Pisilli, nella prima frazione di gara, è il dominatore indiscusso della Roma (insieme al solito Malen), mentre lato Juventus a rendersi protagonista è Yildiz, supportato da un volenteroso Conceicao, che al 32 cerca anche il gol trovando la respinta di Celik.

Ma poi arriva il momento di Wesley, che al 36′ conquista una punizione che finisce quasi in gol, se non fosse che Bryan Cristante intercetta il pallone mandandolo troppo alto sullo specchio.

Al 40′, su assist di Pisilli, l’impresa del primo gol riesce proprio all’esterno brasiliano, e l’Olimpico impazzisce.

La Juve reagisce cercando di mantenere il più a lungo possibile il possesso palla e David tenta una conclusione lunga (e alta).

Il primo tempo si chiude sul vantaggio dei padroni di casa.

Il secondo tempo

Nemmeno il tempo di iniziare ed ecco che la Juventus trova il gol del pareggio con Conceicao: la cura spogliatoio sembra aver funzionato. E i giochi si riaprono.

Gasperini pensa a far entrare El Eynaoui, ma temporeggia.

Al 52′ anche Yildiz tenta: finisce potente ma esterno a sinistra della porta.

La Roma risponde con il tentativo di smarcarsi di Malen e di mettere a segno un gol. Non gli riesce ma guadagna una punizione fatale: a trovare la strada per il secondo gol giallorosso, stavolta, sarà Ndicka, in forma smagliante e già protagonista contro la Cremonese.

Caos dopo il presunto fallo su Yildiz, che finisce a terra.

Dopo il tentativo di gol in rovesciata di Malen al 62′, Spalletti decide di fare entrare Boga.

Al 67′, finalmente, al duo di marcatori si aggiunge anche il tanto atteso Malen, che brucia in corsa gli avversari e piazza il pallone con coraggio in mezzo ai pali.

Al 69′ la Juventus risponde con la conclusione di Koopmeiners, stoppata da Svilar in due tempi.

Spalletti tenta la carta Zhegrova, facendo uscire Conceicao.

Gasperini risponde facendo uscire Cristante e Rensch e facendo entrare El Eynaoui e Ghilardi.

Al 78′ la Juventus riesce a strappare ai padroni di casa un secondo gol, segnato dal subentrato Boga.

All’80 Malen finisce a terra, e Zozza ci mette un minuto prima di fermare il gioco per verificare le sue condizioni: nulla di grave.

Sì ricomincia, con la Roma che riconquista la metà campo avversaria. Poco dopo l’arbitro non fischia un evidente fallo di Miretti su Pellegrini: lo stadio non gradisce.

Gasperini prepara l’ingresso in campo di Zaragoza, mentre Malen attacca nuovamente la porta.

All’87’ ad attaccare è Zhegrova ma Svilar para il tiro senza difficoltà.

All’88 esce Bremer ed entra Gatti, mentre esce Cambiaso ed entra Openda. Gasperini risponde con il cambio Pellegrini-Zaragoza.

Il recupero di 4 minuti si apre con il corner conquistato da Malen.

Gli fa eco la punizione conquistata dai bianconeri, che produce il gol di Gatti che riapre tutto al 93′.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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