Alle 18 di oggi è andata in scena la partita Roma-Lecce, tappa decisiva per risalire la china in un periodo difficile per i giallorossi.
Lo stadio lo conferma: i tifosi della Roma sono sfiduciati, e per questo in parte hanno deciso di disertare la partita Roma-Lecce.
Partita alla quale si rivedono l’ex allenatore giallorosso Eusebio di Francesco, oggi tecnico del Lecce, e il portiere Vladimiro Falcone, noto romanista.
Roma-Lecce, il primo tempo
Il primo tempo si accende dopo il primo corner della partita, conquistato dalla Roma. Donyell Malen tenta un gol in rovesciata senza success, ma lo spirito si percepisce: mandare la palla “in buca”, a tutti i costi.
La prima occasione cristallina per il Lecce capita al 9′, con la conclusione di Ramadani che non c’entra lo specchio della porta di Svilar.
All’11’ si ripropone Malen ma sbaglia il tiro. E brucia un’occasione ghiotta.
Al 20′ la Roma assalta di nuovo sul piede di Pellegrini, il cui tiro nello specchio viene parato da Falcone con un calcio.
Malen è nuovamente protagonista al 21′, ma viene accerchiato da tre giocatori del Lecce e il pallone torna indietro in mezzo al campo.
Il momento della possibile svolta arriva al 24, con un’azione di gruppo, orchestrata da Pellegrini, Malen e Pisilli, che porta a un gol del numero 61, subito annullato per fuorigioco di Pellegrini.
La partita si tira avanti fino al secondo tempo senza grandi sprazzi di entusiasmo, con ripetuti tentativi di azioni da parte del solito Malen, più impreciso del solito.
Al 38′, in una partita che appare paralizzata, Mancini tenta di dare uno scossone con un cross con l’ambizione di diventare palla gol, ma non ottiene risultati.
Il Lecce si fa pericoloso sotto porta al 43′, mentre la Roma appare in evidente difficoltà, ma i padroni di casa riescono a presidiare il fortino.
Si ripongono le speranze in un secondo tempo più scoppiettante e concreto.
Il secondo tempo, nel segno di Vaz
Gasperini punta sulla sostituzione in campo di Gianluca Mancini con Daniele Ghilardi.
Al 48′ il Lecce si fa vedere con la conclusione di Ngom nello specchio, parata da Svilar.
Il ritmo si alza, e una trattenuta di maglia da parte di El Eynaoui regala una rimessa al Lecce.
Gasp corre ai ripari rimpiazzando il marocchino, Campione d’Africa a sorpresa, con il giovanissimo Robinio Vaz.
Una scelta decisamente azzeccata, dal momento che è proprio il portoghese ad andare a segno al 57′, sbloccando finalmente una partita fissa sullo 0-0.
De Francesco prova a cambiare musica, sostituendo Stulic e Gandelman con Cheddira e Fofana.
Vaz è un gran forma: al 63′ serve anche un bellissimo cross a Malen, che colpisce di resta con L’idea di servirla a un compagno piazzato centralmente che però non c’è.
Il Lecce ci riprova con i cambi, mandando fuori Banda e dentro N’dri.
Al 73′ un brivido corre lungo la schiena di tifosi e giocatori: il Lecce sfiora il gol con il colpo di testa di Pierotti, ma a salvare tutto è Hermoso.
Oltre al primo gol in maglia giallorossa, questa partita segna il ritorno in campo dopo i problemi di salute di Angelino, applaudito dai tifosi giallorossi. Il difensore spagnolo non gioca in campionato dallo scorso settembre, ed entra in campo al posto di Tsimikas.
Insieme allo spagnolo, al 75′, entra un altro giovanissimo, Antonio Arena, al posto di Malen. Lo stesso Arena sfiora il gol al 78′, seguito poco dopo da Vaz, che conclude altissimo sulla porta avversaria.
Al 79′ il cambio generazionale è completo con l’uscita dal campo di Pellegrini, sostituito da Venturino.
Sì combatte da ambo le parti spendendo falli più gravi, che fruttano cartellini gialli, rispettivamente, ad Angelino e Pierotti.
La Roma riesce a restare nella metà campo del Lecce, collezionando corner. Quello battuto da Angelino all’84’ quasi frutta un gol, comunque vano a causa del fuorigioco.
La Roma resta in assalto fino al recupero, che ammonta a 4 minuti.
L’esito della partita fa tornare un sorriso a metà sul volto dei tifosi, che non possono tuttavia ignorare la realtà di una Roma imprecisa, che sbaglia tanto anche in condizioni di superiorità.
Il cammino per il quarto posto in classifica della Roma, anche con questa vittoria, è in salita.