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Torino, la settimana della verità. Cairo accelera sulla scelta del nuovo allenatore

Torino, la settimana della verità. Cairo accelera sulla scelta del nuovo allenatore

Il Torino è entrato nella settimana decisiva. Dopo il derby che ha chiuso la stagione, in casa granata si è aperta una fase di riflessione profonda con consultazioni, colloqui e valutazioni interne. Tutto ruota attorno al nodo della scelta del nuovo allenatore, un passaggio che Urbano Cairo vuole affrontare con lucidità, anche se abbastanza rapidamente.

Cairo detta la linea: giovani, gioco e decisione entro una settimana a Torino

Il presidente, ospite al Festival della Tv, ha fissato i paletti del futuro tecnico al microfono di Dogliani “Mi piacerebbe un allenatore che sappia sviluppare i giovani e far giocare bene la squadra”, ha dichiarato.

La decisione arriverà entro una settimana, segnale di una volontà chiara di non trascinare l’incertezza.

Cairo ha anche aperto a un tema che ciclicamente ritorna: la cessione del club.  “Sono disponibile a farmi da parte, purché il compratore abbia passione per il Torino”, ha detto, lasciando intendere che la priorità resta la continuità del progetto sportivo.

D’Aversa verso l’addio da Torino. Il contratto è in scadenza, volontà di non proseguire

Torino
roberto d’aversa coach of parma calcio 1913 during Parma vs Lazio, italian Serie A soccer match in Parma, February 09 2020 – LPS/Alessio Marini

La prima riflessione riguarda l’allenatore uscente. Il contratto di Roberto D’Aversa scade il prossimo 30 giugno e, nonostante la stima reciproca, non sembra esserci la volontà di rinnovare.

La società ha apprezzato alcuni tratti del suo lavoro, ma la sensazione è che serva un profilo più allineato alla nuova idea tecnica di valorizzazione dei giovani, avere un’identità di gioco più marcata e più continuità progettuale per risollevare il Torino.

Le opzioni valutate per la panchina

Tra le ipotesi circolate, Cairo ha confermato un’idea che ha fatto rumore. Gian Piero Ventura, ex granata, potrebbe tornare “al 50%” come dirigente. Non come allenatore, dunque, ma come figura di riferimento nell’area tecnica. Una soluzione che porterebbe esperienza e conoscenza dell’ambiente, ma che non sembra collegata direttamente alla scelta del nuovo tecnico. Suggestione o reale possibilità?

 

Nei giorni scorsi il Torino ha incontrato Ignazio Abate, terzino granata nella stagione 2008/09 e reduce da un’annata brillante con la Juve Stabia in Serie B. Piace perché ha dimostrato idee di gioco moderne, ha valorizzato giovani e profili emergenti e rappresenta una scelta di futuro, coerente con la linea tracciata da Cairo. 

Abate sembra essere ad oggi la pista più calda per il Torino.

 

L’altra opzione forte è Alberto Aquilani, protagonista di un percorso importante con il Catanzaro, portato a un passo dalla Serie A. Rappresenta una buona proposta perché mette in campo un gioco propositivo, capacità di costruire valore tecnico, profilo giovane ma già strutturato. 

Aquilani è seguito anche dal Sassuolo, che lo considera per il post Grosso. Una concorrenza che potrebbe complicare i tempi della trattativa.

Una scelta che pesa sul futuro del Torino

Il Torino si trova davanti ad una scelta fondamentale. La società vuole un allenatore capace di dare identità, crescere i giovani e portare stabilità tecnica dopo stagioni altalenanti.

Abate e Aquilani rappresentano due strade simili nella filosofia, diverse nell’esperienza. Ventura potrebbe rientrare come figura di raccordo. D’Aversa sembra ai titoli di coda.

La prossima settimana sarà decisiva per capire quale volto avrà il nuovo Torino.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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