Ieri era il 24 luglio, una data non casuale nella storia del Palermo: era il giorno della rinascita dei rosanero, grazie a Dario Mirri e Tony Di Piazza.
ieri , 24 luglio ricorreva una data molto importante nella storia del Palermo: la società rosanero veniva rifondata dopo il fallimento della società di Maurizio Zamparini, presidente diventava Dario Mirri, il pronipote di Renzo Barbera.

Palermo, quel 24 luglio 2019 rinascevano i rosanero nel segno di Dario Mirri, il pronipote di Renzo Barbera
Ieri, il 24 luglio non è una data casuale nella storia recente del Palermo, ma il giorno in cui i rosanero rinacquero dalla polvere del fallimento della vecchia società di Maurizio Zamparini, che era fallita agli inizi di quel mese di luglio. L’artefice della rinascita porta un nome: Dario Mirri, che è l’attuale presidente dei rosanero e pronipote del mitico Renzo Barbera.
In un momento così tanto delicato che neanche negli anni 1986 e 1998 si era davvero toccato il fondo, tanto che si ricominciava dalla Serie D, come prevedevano le NOIF. L’allora sindaco Leoluca Orlando fece il bando per l’assegnazione del titolo sportivo, fu la cordata Mirri- Di Piazza ad aggiudicarselo. Chi credette subito nel nuovo presidente rosanero fu Giovanni Ferrara, il presidente della prima rinascita: intervistato in piena pandemia Covid-19, disse che il futuro dei rosanero era sicuro, proprio perché un appartenete alla famiglia Barbera guidava il Palermo.
I risultati hanno dato ragione: i rosanero sono tornati in Serie B, sono tornati ad essere una società molto ambiziosa come negli anni 2000-2010 quindi l’intuizione di Ferrara fu giusta: Mirri era l’uomo giusto al momento giusto, si spera ora di rivedere i rosanero in Serie A, ma nessuno dimentica il 24 luglio, il giorno della rinascita.