Il Venezia si trova primo nella classifica di Serie B a 67 punti. Tra i grandi protagonisti del campionato e della squadra è da sottolineare la figura di Andrea Adorante.
La coppia d’attacco composta da Adorante e Yeboah rappresenta uno dei tandem offensivi più pericolosi del campionato cadetto, se non il più pericoloso. Di certo è il più prolifico, dal momento che, su un totale di 63 reti realizzate dal Venezia, 30 arrivano dai loro piedi (16 G/A per Yeboah, 14 per Adorante).
Per quanto ne sarebbe meritevole anche l’attaccante ecuadoriano, il focus di oggi andrà nei confronti dell’italiano ex Juve Stabia e Parma. Con la maglia dei ducati ha giocato solamente una partita in Serie A, ovvero nella stagione 20/21 da subentrato al posto di Karamoh contro il Bologna. Incontro terminato per 4-1 a favore dei rossoblù, il 2⁰ miglior marcatore dell’attuale Serie B non ha mai più disputato un incontro nella massima serie italiana.

Venezia, Adorante trascinatore: merita la Serie A?
Il miglior marcatore della squadra è proprio lui, con 13 reti siglate in 27 incontri di Serie B. L’anno scorso si è dimostrato essere una rivelazione con la maglia della Juve Stabia, con i suoi 17 gol e 2 assist in 36 partite giocate alla sua prima stagione in B. Tuttavia ha dimostrato di essere un attaccante affidabile già in Serie C, in particolare proprio quando a gennaio 2024 si è trasferito nel club campano. 18 presenze, 12 da titolare e ben 12 gol realizzati. Miglior marcatore della squadra in soli 6 mesi di presenze.
Una promozione consolidata grazie al proprio contributo, che di fatto l’ha ricompensato successivamente. Il club campano e il calciatore hanno fatto nascere un connubio, il quale ha dato la possibilità di mettere in mostra entrambe le parti. Ora è trascinatore in una piazza come quella veneziana e una conferma in caso di promozione sarebbe meritata, ma forse rischiosa. Queste saranno valutazioni che, nel caso la squadra dovesse tornare in Serie A, dovrà compiere la società.
Su di lui, la scorsa stagione, erano puntati gli occhi di vari club italiani: Sassuolo, Torino, Empoli, Parma e Lecce. Non era semplice sostituire un giocatore come Pohjanhpalo, ma lui c’è riuscito senza particolari problemi. Dopo esser cresciuto giovanile dell’Inter, dopo la rottura del crociato a 19 anni che gli ha tarpato le ali, ora la sua stella sta finalmente splendendo da 2 anni a questa parte. L’occasione in A non è mai stata così vicina dal tornare per lui.