Il Casarano nei playoff di Serie C affronterà una squadra blasonata come l’Union Brescia: i pugliesi mai vicini alla Serie B come nel 1991.
Il Casarano affronterà nei playoff di Serie C l’Union Brescia: avversario di altissimo livello per i pugliesi, che dal 1991 non erano mai stati così vicini alla possibile promozione in Serie B: quell’unica volta bruciati al penultimo turno con una sconfitta a Perugia.

Casarano, semifinale playoff per la l’ultima promozione in Serie B contro l’Union Brescia, pugliesi mai così vicini alla promozione tra i cadetti dal 1991
Il Casarano sta vivendo un autentico sogno, infatti la compagine pugliese dove ha militato negli anni ’90 in certo Fabrizio Miccoli, nei playoff di Serie C affronterà l’Union Brescia, la squadra con maggior blasone della terza Serie, dove hanno giocato Roberto Baggio e Josep Guardiola. La squadra rossoblù non è mai stata così vicina alla promozione tra i cadetti dal lontano 1991, dove per poco si mancò il grande salto.
Già nel 1983/84 i rossoblù aveva sfiorato la promozione terminando al terzo posto in classifica, ma quel campionato il Casarano non era tra le favorite, in lizza c’erano Palermo, Casertana, Catania, Perugia, Ternana, Licata e Catanzaro. Ma la squadra allenata da Gianni Balugani si dimostra solida, guidata in attacco da Luigi Di Baia, che fine stagione mette segno 14 gol. Una squadra che vince diverse partite per 1 a 0, ma è una squadra che fa strisce positive, ben 9 risultati utili consecutivi da gennaio sino a marzo nel 1991, altre 7 da aprile a maggio. Chi teme di esser scavalcato e non ottenere la promozione è il Palermo, una delle corazzate del torneo.
Alla penultima giornata i pugliesi vanno al Renato Curi contro il Perugia, grande delusione del torneo: gli umbri vincono 1 a 0, alla Favorita il Palermo pareggia 1 a 1 contro la Fidelis Andria basta e avanza per andare in Serie B. Una grande delusione per i rossoblù, che rimarranno in C1 sino al 1998, per poi iniziare una grande parabola discendente. Ora ci riprovano, con una squadra simile quella del 1991, il grande sogno spento in una domenica d’inizio giugno allo Stadio Curi di Perugia.