Il terzino della Nazionale Italiana e dell’Arsenal, Riccardo Calafiori, è intervenuto al podcast Supernova soffermandosi sul suo passato in giallorosso.
Riccardo Calafiori, difensore dell’Arsenal di Arteta, ha preso parte al podcast Supernova, diretto da Alessandro Cattelan, soffermandosi su diversi temi, passando dal suo passato in giallorosso fino a svelare il suo sogno nel cassetto.
Calafiori, infatti, prima della sua esplosione al Bologna sotto la guida di Thiago Motta, aveva fatto il suo esordio tra i grandi proprio con la casacca giallorossa. Dalla stagione 2019/2020, annata d’esordio per il classe 2002, ha collezionato 18 presenze condite da una rete e tre assist. Complice del suo scarso utilizzo anche diversi infortuni ai legamenti.

Calafiori, le sue parole
Quanti anni avevi quando hai segnato in Europa League? Cosa vuol dire segnare in Europa a quell’età?
“Diciotto anni e lo feci con la Roma Ti sembra di sognare. Sono ancora tifoso della Roma, prima ero sfegatato. L’unica pecca è che era durante il Covid, quindi non c’erano tifosi allo stadio altrimenti sarei andato immediatamente sotto la Sud. Emozione indescrivibile, la realizzi più avanti negli anni. Il passaggio tra Primavera e prima squadra è velocissimo, non te ne rendi nemmeno conto”.
Le piacerebbe tornare alla Roma?
“Sì, mi piacerebbe tornare alla Roma prima o poi. Ovviamente non posso pianificare adesso tutta la mia carriera, ma vorrei tornare perché l’ho lasciata a metà. Come hai detto tu, è iniziata tutto benissimo: il gol e la possibilità di giocare di più. Poi per vari motivi prima sono stato in prestito e poi venduto. Sicuramente non ho fatto come speravo per diversi motivi. Vorrei tornare per esultare sotto la Curva Sud davanti ai tifosi”