Undici giornate per la Champions e un’estate chiave: il Napoli si avvia verso una piccola rivoluzione per abbassare l’età media della squadra.
Come sottolineato da Antonio Conte, in queste ultime undici giornate di campionato il Napoli si giocherà il futuro: l’obiettivo è conquistare un posto nella prossima Champions League. Una qualificazione fondamentale non solo per dare continuità e credibilità al progetto tecnico, ma anche per garantire quei ricavi extra indispensabili per finanziare il mercato estivo.
Un mercato che si preannuncia intenso, perché la rosa azzurra ha un’età media tra le più alte d’Europa. Il ringiovanimento appare ormai una necessità strutturale.

Napoli, possibili addii in ogni reparto
In porta, ad esempio, Alex Meret sembra scivolato alle spalle di Milinković-Savić, soprattutto per le diverse caratteristiche nel gioco con i piedi. Con un contratto in scadenza nel 2027, il club potrebbe valutare una cessione per fare cassa e puntare su un vice più giovane da far crescere.
Diversi contratti chiave scadranno nel 2027: da Mazzocchi a Lobotka, passando per Anguissa, Rrahmani e Lukaku. Se per Mazzocchi l’addio sembra scontato, anche uno tra Lobotka e Anguissa potrebbe partire, con lo slovacco indiziato principale anche per ragioni anagrafiche. Non è esclusa neppure una riflessione su Lukaku, considerando l’ingaggio e il problema fisico che l’hanno limitato in questa stagione. Per Rrahmani, invece, si continua a lavorare al rinnovo.
Restano da sciogliere anche i nodi legati a Juan Jesus e Spinazzola, in scadenza a fine stagione. Per loro i rinnovi sembravano cosa fatta, ma oggi appaiono in fase di stallo.
E attenzione anche alle possibili sorprese. Politano e Olivera, fino a poco tempo fa punti fermi dell’undici di Conte, potrebbero finire al centro di valutazioni dopo le prestazioni rivedibili degli ultimi mesi.
Non tutti partiranno, anche perché una rivoluzione totale imporrebbe un investimento superiore a quello già importante della scorsa estate. Ma le riflessioni sono in corso e il segnale è chiaro: per restare competitivi e costruire un ciclo nuovo, il Napoli dovrà avere il coraggio di rinnovarsi.