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Fiorentina, Vanoli: “Alla Conference ci teniamo. Come stanno Kean e Gosens e chi al posto di Fagioli”

Fiorentina, Vanoli: “Alla Conference ci teniamo. Come stanno Kean e Gosens e chi al posto di Fagioli”

Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del ritorno degli ottavi di Conference League contro il Rakow.

La Fiorentina fa visita al Rakow nel ritorno degli ottavi di finale di Conference League. I viola hanno vinto 2-1 all’andata, ma chiaramente la qualificazione è ancora tutta da conquistare, anche perché si giocherà in Polonia stavolta. Fischio d’inizio giovedì 19 marzo alle 18:45.

Rakow-Fiorentina: Vanoli presenta la sfida

Alla vigilia della partita, Paolo Vanoli ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le parole dell’allenatore della Fiorentina riportate da Tmw.

Come si arriva a questa sfida dopo Cremona
Vincere ti dà autostima, è stata una partita veramente importante e abbiamo vinto attraverso una grande prestazione. Ora dobbiamo essere bravi, perché quella gara è il passato e domani ci giochiamo la qualificazione contro un avversario che all’andata ci ha dato fastidio in più di un’occasione. Dovremo recuperare le energie mentali, ma penso che il risultato di Cremona aiuti a farlo prima“.

Sull’imminente sosta per le nazionali
Non guardo più avanti della partita di domani, quella ci interessa: teniamo a questa competizione, dobbiamo rispettarla e cercheremo di fare il massimo per passare il turno. Come sempre, concentrazione sulla miglior formazione possibile“.

Fazzini come vice-Gudmundsson?
Ho sempre detto che il ruolo va interpretato, nel calcio di oggi non ne esistono di ben specifici. Lui e Gud, che hanno qualità abbastanza simili e possono giocare in più ruoli, ci danno più equilibrio agendo lì. Ma per le qualità che hanno, dobbiamo migliorare per andare negli spazi vuoti vicino alla punta. Devono andare a cercare questo, perché sono bravi tra le linee“.

La vittoria di Cremona permette di concentrarsi meglio sulla Conference?
Anche quando eravamo in un momento difficile di classifica, ho detto di guardare a ogni partita e che a questa competizione ci tenevamo. E chi ha giocato lo ha dimostrato. Andando avanti affronti momenti positivi e negativi, oggi giochiamo con un morale diverso. Domani dovremo dare tutto, abbiamo un obiettivo e sappiamo che incontriamo una squadra tignosa e che sa difendere bene, come dimostrato anche all’andata. E che sa attaccare lo spazio in campo aperto: dovremo essere attenti e concentrati, quel piccolo vantaggio preso in campo internazionale serve a ben poco“.

Un giudizio fin qui
Il mio lavoro deve finire il 24. E lì potremo giudicare, insieme. Da quando sono arrivato abbiamo fatto un percorso con questi ragazzi, fatto di alti e bassi. Forse la Fiorentina non si merita questo, ma siamo stati bravi a capire dove eravamo. Ci abbiamo messo tanto a capire come uscire, ma con la vittoria di Cremona abbiamo fatto un altro passo. Ieri ho ricordato che abbiamo un obiettivo e abbiamo vinto una partita sola, ma ne rimangono nove. Con una decina di punti da fare, per arrivare alla salvezza. Poi la valutazione del lavoro non spetta a me ma alla società. Soddisfatto? Solo quando avrò raggiunto definitivamente l’obiettivo“.

Kean titolare o dalla panchina?
Moise è venuto in panchina con noi a Cremona e vuol dire che era disponibile. La mia intenzione era fargli fare del minutaggio, ma alla fine Ranieri aveva i crampi e non ho potuto fare l’ultima sostituzione. Decidiamo domani se dall’inizio o entrando, ma è pronto per giocare“.

Le differenze tra Rakow e Jagiellonia
Lo stile di gioco è diverso in fase di possesso, in comune hanno l’aggressione in avanti. Lo Jagiellonia ha maggior tecnica e qualità, il Rakow va di gamba a campo aperto ma sa difendere bene. Fanno anche sistemi diversi. Il campionato polacco è in crescita e sono due squadre che in campo internazionale lo hanno dimostrato in questi anni“.

Chi al posto di Fagioli
In rosa non abbiamo nessuno con le sue caratteristiche, ma c’è chi può sostituirlo in modo diverso. Può farlo Ndour, così come Mandragora che la partita d’andata l’ha giocata molto bene davanti alla difesa a livello tattico. Difficile avere una fotocopia, ogni giocatore interpreta diversamente il ruolo. Ndour per esempio dà più interdizione rispetto a Fagioli, conta sempre l’equilibrio. Credetemi, qualsiasi giocatore metta in ogni posizione, mi dà sempre il massimo“.

Su Gosens
Robin fortunatamente sta bene ed è in gruppo con noi, domani può essere un’alternativa. È in crescita e sappiamo quanto importante sia nello spogliatoio. In quel ruolo Balbo ha dimostrato di poterci dare una grossa mano. E poi abbiamo anche Parisi o Harrison“.

La crescita della squadra
La sofferenza è saper stare in partita, come successo con la Cremonese: non calare l’attenzione, capire che anche l’avversario in dei momenti può prendere il sopravvento. Non abbiamo la presunzione che gli altri non facciano niente per 90 minuti, ma se vai sotto devi avere lucidità e forza per recuperare, quando sei sopra invece ci vuole la capacità di gestire il vantaggio. All’interno di una partita ci sono più partite. E il campo internazionale è totalmente diverso dal campionato. Nonostante gli errori, i ragazzi hanno fatto dei piccoli passi e speriamo di continuare così“.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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