Oggi, 14 anni fa, il Napoli faceva visita all’Udinese per la 28a giornata della Serie A 2011/12. A decidere l’incontro sarà il solito Cavani.
Dopo la dolorosa eliminazione dalla Champions League contro il Chelsea, per il Napoli di Mazzarri c’é un altro match difficile. Bisogna affrontare l’Udinese di Guidolin e Di Natale allo Stadio Friuli.
Le due squadre sono a pari punti (Napoli quarto, Udinese quinta). I bianconeri hanno ottenuto 1 punto nelle ultime 2 partite, i Partenopei vogliono la loro sesta vittoria consecutiva in campionato. La Lazio é terza a +2 su entrambe ed ha perso a Catania: chi vince é terzo.
Udinese-Napoli, 18 marzo 2012

Mazzarri decide di lasciare in panchina Hamsik ed Aronica, mentre Maggio e Lavezzi non vengono neanche convocati. L’attacco é composto dalla coppia Pandev-Cavani, con Dzemaili dietro sulla trequarti. Guidolin, invece si affida ai suoi giocatori chiave: Handanovic, Domizzi, Pinzi, Asamoah, Di Natale.
Gli ospiti iniziano bene la partita, rendendosi diverse volte pericolosi con gli inserimenti di Dzemaili, Pandev e Cavani: tuttavia, la poca concretezza nega il gol ai Partenopei. A sbloccare il risultato, invece, é l’Udinese: contropiede dei friulani, cross basso di Fabbrini per Pinzi che arriva prima degli avversari sul pallone, e deve solo battere De Sanctis. 1-0 (28′).
I Partenopei provano a reagire al gol subito con un tiro dal limite di Dzemaili che, però, esce di molto. Ci prova anche Gargano da fuori, ma Handanovic respinge il tiro.
Nel secondo tempo, il Napoli continua ad attaccare ma Cavani, servito da Pandev, calcia alto. L’Udinese ne approfitta del poco cinismo degli avversari, e segna il gol del 2-0. Cross di Pasquale per il colpo di testa di Pinzi che finisce sul palo, ma Di Natale riesce a ribadire il pallone in rete, nonostante De Sanctis riesca ad arrivarci (52′).
Pochi minuti dopo, avviene l’episodio che può cambiare la partita. Fabbrini aggancia Campagnaro che ripartiva in contropiede, ammonito, é il secondo giallo per lui, Udinese in 10. A 15 minuti dal novantesimo il Napoli ottiene un calcio di rigore per un fallo di mano di Domizzi che anticipa Paolo Cannavaro: una grande occasione per riaprire la partita. Tuttavia, Cavani calcia un rigore pessimo ed Handanovic gli nega il gol.
Mancano 9 minuti al novantesimo. e la partita sembra ormai compromessa, ma Cavani riesce a segnare su calcio di punizione e a riaccendere le speranze dei Partenopei. Passano 4 minuti ed El Matador riceve palla da Dzemaili in area: il tiro dell’uruguaiano sfiora il palo e s’infila alle spalle di Handanovic, 2-2. C’é tempo ancora per fare il terzo gol, ma Handanovic compie una grande parata su un tiro ravvicinato di Zuniga.
Finisce, dunque, 2-2 allo Stadio Friuli con nessuna delle due squadre che approfitta della sconfitta della Lazio. Tuttavia, per il Napoli é un ottimo punto, visto come si era messa la partita: anche perché con la sconfitta, sarebbe scivolato al quinto posto.