Vincenzo Italiano, allenatore del Bologna, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del ritorno degli ottavi di Europa League contro la Roma.
La Roma ospita il Bologna nella gara di ritorno degli ottavi di finale di Europa League. Si riparte dall’1-1 del Dall’Ara. Le due squadre stanno vivendo due momenti decisamente diversi: i giallorossi non hanno vinto nessuna delle ultime 4 partite ufficiali, i felsinei invece vengono da 6 vittorie, un pareggio e una sconfitta nelle ultime 8.
Roma-Bologna: Italiano presenta la sfida
Il ricordo della Coppa Italia vinta
“Quella partita ci ha permesso di essere qui, il ricordo è indelebile. Quella gioia e quella coppa rimarranno per sempre un ricordo bellissimo. Siamo qui, abbiamo onorato questa competizione, con tante prestazioni ottime e un playoff fatto con merito. Era un nostro obiettivo passare e ora siamo qui contro una squadra forte e in un ambiente caldissimo: cercheremo di dire la nostra e faremo di tutto per metterli in difficoltà“.
Sarà come una finale?
“No, c’è ancora tanta strada da fare prima della finale. Sarà una gara importante, ma per qualcosa di più grande c’è ancora strada da fare. Per noi è una gara importante e può darci qualcosa in più nel finale di stagione. Gara spartiacque? Non lo è, sappiamo chi siamo e cosa volevamo. Ci tieniamo, come ci tengono loro, ma è lunga ancora“.
Sull’atmosfera
“Quando si incontra la Roma qui, il sapore è diverso. Già lo abbiamo assaporato e sappiamo cosa troveremo, c’è il gusto di giocarci un cammino europeo. Non ci faremo intimorire, ci sarà da giocare una gara intensa e servirà qualità. Contro Gasp mi aspetto tanta intensità, non ci si può fermare. Per come è stato il Dall’Ara all’andata, troveremo lo stesso ambiente: dovremo essere pronti“.
“Roma e Bologna vicine dal punto di vista tecnico”, dice Gasperini
“Ogni volta che si parla di un avversario, sembra che valga il detto: l’erba del vicino sia sempre più verde. Loro hanno un valore più alto del nostro, sotto tutti gli aspetti. Lo dimostra la classifica e il livello dei singoli, poi c’è anche l’ambiente… In una gara del genere, in cui ci serve la vittoria come serve a loro, senza speculazioni, servirà giocare a viso aperto. La qualità farà la differenza. Confermo il 51% per loro, noi dobbiamo dare il triplo di quello che possiamo dare“.
Il significato di questa sfida
“Importante. Dobbiamo essere realisti: l’obiettivo era superare il turno e lo abbiamo fatto. Ora ci giochiamo l’ottavo di finale, in una competizione importante, e già essere qui siamo felici: abbiamo festeggiato con una torta enorme dopo il girone. Ora dobbiamo dare il massimo, alleno da anni e ho già assaporato il cacio europeo: l’Europa League è tosta, ci sono squadre top come Porto, Aston Villa, Stoccarda, Lione… Per noi è un onore essere qui“.
Il piano partita
“I calcoli si fanno in tutte le partite, figuriamoci domani in cui si può andare oltre il 90′. L’andata è stata bella, contro Gasperini poi ho sempre giocato gare molto tirate, se siamo bravi domani potremmo farla diventare come tante partite diverse. Dobbiamo avere chance di controbattere e creare pericoli. In corsa abbiamo gente in cui può darci una mano sia davanti che dietro. Il primo pensiero resta sul gestire i primi 90 e poi vedere“.