Oggi, 12 anni fa, il Napoli ospitava la Fiorentina per la 29a giornata della Serie A 2013/14. Sarà un gol nei minuti finali a decidere la partita.
Dopo l’eliminazione dall’Europa League agli ottavi contro il Porto, il Napoli di Benitez vuole riscattarsi in campionato. Dopo le vittorie nei minuti finali contro la Roma ed il Torino, i Partenopei vogliono la terza vittoria consecutiva.
Al San Paolo c’é la Fiorentina che é quarta, a -10 dal terzo posto occupato proprio dal Napoli. Dunque, la squadra di Montella vuole vincere per provare ad accorciare sul terzo posto. Come il Napoli, anche la Fiorentina vuole riscattarsi dall’eliminazione dall’Europa League agli ottavi contro la Juventus.
Napoli-Fiorentina, 23 marzo 2014

Benitez decide di affidarsi alla coppia di centrali Henrique-Albiol, mentre Reveillere gioca come terzino sinistro. In attacco Insigne viene preferito a Mertens: davanti al numero 24 dei Partenopei, Callejon ed Hamsik, c’è il solito Higuain. Per quanto riguarda la Fiorentina, Montella si affida ai suoi giocatori chiave (Gonzalo Rodriguez, Savic, Aquilani, Borja Valero, Cuadrado, Mario Gomez, Joaquin). Partono dalla panchina Mati Fernandez, Ilicic ed Ambrosini, mentre Giuseppe Rossi é fuori per infortunio.
I Partenopei si affidano ai continui movimenti su e giù la manovra di Higuain per creare problemi alla difesa avversaria. Tuttavia, Neto nega la il gol alla squadra di Benitez, compiendo una parata su Higuain e due parate su Hamsik. L’episodio chiave della partita avviene poco prima dell’intervallo: la Fiorentina riparte in contropiede con Pasqual dopo che Callejon perde palla, Mario Gomez serve Bakic che viene steso da Ghoulam al limite dell’area. Calcio di punizione per la Fiorentina, espulso Ghoulam per chiara occasione da gol, Napoli in 10.
Nonostante l’inferiorità numerica, i padroni di casa provano a fare la partita, con Insigne che va vicino al gol da calcio di punizione. Nel secondo tempo, la partita é equilibrata con entrambe le squadre che vogliono il gol. Da un lato Insigne ci prova altre due volte su punizione, Callejon prova a sorprendere Neto da metà campo, il portiere brasiliano blocca un tiro deviato di Inler su punizione. Dall’altro lato Cuadrado sfiora il gol dopo un ottimo controllo in area, Ilicic (entrato dalla panchina) colpisce l’esterno della rete. La difesa Partenopea compie degli interventi importanti in difesa, in particolare con Henrique e Reveillere.
A 20 minuti dal novantesimo si fa male Mario Gomez dopo un contrasto con Albiol: entra Matri al suo posto. L’ex attaccante della Juventus sfiora due volte il gol. Prima Reina gli blocca un tap-in sugli sviluppi di un calcio d’angolo, poi si divora il gol di testa (tiro troppo angolato). A due minuti dal novantesimo arriva il gol che decide l’incontro.
Matri entra in area prima di passarla all’indietro a Pasqual con Reina che é fuori dai pali: pallonetto di Pasqual per Joaquin che, a porta vuota, deve solo colpire il pallone di testa, 0-1. La Fiorentina non si accontenta e prova a segnare anche lo 0-2, ma Reina nega due volte il gol a Matri. Rammarico, dunque, per la squadra di Benitez che era riuscita a resistere alla superiorità numerica avversaria fino ai minuti finali.