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Eritrea, rientro da sogno: 2-0 all’Eswatini dopo cinque anni fuori dalle gare ufficiali!

Eritrea, rientro da sogno: 2-0 all’Eswatini dopo cinque anni fuori dalle gare ufficiali!

L’Eritrea oggi ha giocato la prima partita ufficiale dopo 5 anni dall’ultima volta. Risultato? Vittoria per 2-0 sull’Eswatini. Scopriamo insieme il perché di questo lungo stop.

Per i ragazzi del Mar Rosso si tratta di una situazione praticamente unica nel mondo del calcio, o almeno di quello recente. Una nazionale non classificata nel Ranking FIFA, che porta con sé il peso di una realtà ben superiore allo sport. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il governo locale avrebbe esercitato pressioni sulla Federcalcio eritrea affinché si ritirasse dalla corsa verso la prossima Coppa del Mondo, in programma quest’anno in Canada, Messico e Stati Uniti.

Inoltre, dal 2009 a oggi ben 60 giocatori eritrei hanno utilizzato le partite internazionali per chiedere asilo politico all’estero. In breve? Il governo ha deciso di non far disputare incontri, per evitare che i giocatori sfruttassero le occasioni per scappare. Un 2-0 che vale molto più di una semplice vittoria. Naturalmente questo non pone fine alla situazione della nazionale, ma è già un piccolo passo in avanti verso la libertà.

Eritrea, la descrizione della Humans Rights Watch fa riflettere

L’Human Rights Watch, organizzazione non governativa internazionale che si occupa della difesa dei diritti umani, ha descritto così la situazione del paese del Corno d’Africa nel 2023: “Il governo dell’Eritrea sottopone la sua popolazione a una repressione diffusa, tra cui il lavoro forzato e la coscrizione, severe restrizioni alla libertà di espressione, opinione e fede e la limitazione del controllo indipendente da parte degli osservatori internazionali. Inoltre punisce collettivamente i parenti dei presunti renitenti alla leva e disertori. Essendo una dittatura personalistica, sotto il presidente Isaias Afewerki, l’Eritrea non ha un parlamento, né organizzazioni indipendenti della società civile o mezzi di informazione, né un sistema giudiziario indipendente. Infine, per tutto il 2022, le forze eritree sono rimaste in alcune parti della regione etiope del Tigray, dove hanno continuato a commettere gravi violazioni, tra cui uccisioni, saccheggi e stupri”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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