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Bosnia: il calcio in epoca jugoslava, 1945-1992

Bosnia: il calcio in epoca jugoslava, 1945-1992

Oggi per la Bosnia è appuntamento con la storia contro l’Italia: facciamo un excursus storico del calcio locale in epoca jugoslava 1945-1992.

Oggi è il giorno del match che decide chi andrà al Mondiale Nordamericano tra Bosnia e Italia: facciamo un excursus storico del calcio locale in epoca jugoslava dal 1945 al 1992, tra FK Sarajevo, Velez Mostar e Safet Susic, il Pape.

Bosnia, il calcio in epoca jugoslava
EDIN DZEKO E NICOLO BARELLA IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Bosnia: il calcio locale in epoca jugoslava 1945-1992, tra FK Sarajevo, Zeljeznicar e il Velez Mostar

Oggi è il grande giorno, a Zenica Bosnia e Italia si affrontano per decidere chi andrà al mondiale del prossimo giugno. Per entrambe le formazioni è un appuntamento con la storia, l’Italia tornare nella rassegna iridata che manca dal 2014, la Bosnia per compiere un impresa e dare al suo giocatore più rappresentativo, Edin Dzeko, l’ultimo grande palcoscenico della sua lunga carriera. Facciamo, allora, un breve excursus storico di come il calcio bosniaco si è sviluppo in epoca jugoslava, precisamente dal 1945 al 1992, ovvero durante la seconda Jugoslavia, quella del Maresciallo Tito.

Il primo torneo, disputato nel 1945, vide un torneo tra le varie repubbliche e una rappresentativa della JNA, ovvero l’esercito: i bosniaci persero 6 a 1 contro la Croazia. al primo vero campionato aperto ai club, 1946/47, ai nastri di partenza c’era lo Zeljeznicar di Sarajevo: la squadra arrivò 12° e retrocesse in seconda divisione. Gli anni 40  e 50 non videro i club brillare particolarmente, schiacciati da quelli sloveni, croati e serbi. Partire dagli anni ’60 cambiò qualcosa, quando il FK Sarajevo iniziò stare in pianta stabile in Prva Liga, arrivò quasi a sorpresa la vittoria del campionato 1966/67, in volata sulla Dinamo Zagabria. La partecipazione alla Coppa Campioni fu notevole, eliminata solo dal Manchester United che faticò non poco.

Negli anni ’70 il calcio era esploso, nel 1971/72 anche l’altra squadra di Sarajevo, lo Zeljeznicar vinse il titolo, due punti di vantaggio sulla Stella Rossa. Il torneo 1977/78 vide ben 5 squadre in Prva Liga: Borac Banja Luka, FK Sarajevo, il Velez Mostar, Sloboda Tuzla e Celik Zenica. Capocannoniere del torneo fu Radomir Savic del Sarajevo con 21 reti, dietro Valid Halidzovic del Velez Mostar, che erano nel giro della nazionale jugoslava, così come Safet Susic, il primo grandissimo campione.

Gli anni ’80 i club in prima linea furono FK Sarajevo e Velez Mostar: il primo vinse il secondo titolo nel  1984/85, il secondo arrivo vicino vincere nel 1986/87. Ma poi, la vicende politiche istituzionali iniziarono prendere il sopravvento, il campionato 1990/91 vide un FK Sarajevo sottotono, che terminò al centro classifica. L’ultimo torneo jugoslavo, 1991/92, in piena guerra civile, vide lo Zeljeznicar ritirarsi al termine del girone d’andata, mentre le altre squadre ( Velez Mostar, FK Sarajevo e Sloboda Tuzla) abbandonare al momento della proclamazione d’indipedenza ed inizio della guerra civile, il 5 aprile del 1992. Rimase il solo Borac Banja Luka, che continuò militare nei tornei serbi.

Una storia lunga e tormentata, ma che ha dato la fisionomia al calcio locale, che ora ha il grande appuntamento di domani a Zenica, contro l’Italia.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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