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FIGC, scontro tra vecchio e nuovo nel calcio?

FIGC, scontro tra vecchio e nuovo nel calcio?

Dopo il fallimento di Zenica, il calcio italiano deve scegliere il nuovo presidente della FIGC apposto di Gabriele Gravina: è scontro tra vecchio e nuovo.

Dopo la terza mancata qualificazione al mondiale, il calcio italiano deve scegliere chi sarà guidare la FIGC i prossimi anni apposto del dimissionario Gabriele Gravina: è scontro tra il vecchio e il nuovo nel nostro calcio, da una parte Giovanni Malagò e dall’altra Demetrio Albertini e Damiano Tommasi.

FIGC, scontro tra vecchio e nuovo per il nuovo presidente
GIOVANNI MALAGO ALL’ASSEMBLEA ELETTIVA DEL PRESIDENTE DELLA FIGC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

FIGC, per il dopo Gravina è scontro tra vecchio e il nuovo nel calcio italiano: da una parte Giovanni Malagò, dall’altra Albertini o Tommasi

Dopo la disfatta di Zenica che porta a 3 le mancate qualificazioni alla Coppa del Mondo, il calcio italiano deve iniziare l’operazione di rifondazione partendo da quella del nuovo presidente della FIGC apposto del dimissionario e contestato Gabriele Gravina. L’elezioni sono previste per questa estate, ma già ci sono una lunga lista di nomi che ambiscono alla poltrona di numero uno di via Allegri. E’ uno scontro tra chi rappresenta il vecchio nel calcio e nello sport e chi ne sarebbe il nuovo, chi potrebbe mantenere lo status quo e chi invece vorrebbe seriamente rifondare il calcio italiano.

Chi appartiene alla prima categoria, sarebbe Giovanni Malagò, ex presidente del CONI ed uno dei candidati succedere a Gravina. Malagò avrebbe già l’appoggio di molti big e sarebbe molto interessato alla poltrona, ma però avrebbe bisogno di una larga maggioranza in sede elettorale. Come detto, Malagò sarebbe il rappresentante dello status quo, invece l’assocalciatori e l’assoallenatori avrebbero intenzione di candidare due ex calciatori come Demetrio Albertini e Damiano Tommasi. Il primo era in lizza nel 2014 battuto da Carlo Tavecchio, il secondo è attualmente sindaco di Verona. Rappresenterebbero entrambi quell’aria nuova che i tifosi e gli appassionati vogliono per una rifondazione vera del calcio italiano.

Inoltre, si vorrebbe mettere in Federazione grandi campioni del passato come Del Piero, Maldini ed anche Roberto Baggio, in modo che ci sia una vero cambiamento, ma lo l’ostacolo questo è rappresentato da Malagò, uomo delle istituzioni e fresco capo organizzazione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Scontro quindi tra vecchio e nuovo nel nostro calcio, per vedere se ci sarà la sospirata rifondazione dopo il fallimento di Zenica.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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