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Fiorentina, rivoluzione tra i pali: il futuro della porta viola

Fiorentina, rivoluzione tra i pali: il futuro della porta viola

La Fiorentina si appresta a vivere un’estate di profondi cambiamenti in tutte le zone del campo.

Il primo nodo da sciogliere riguarda la difesa della porta, tra la gestione di un big internazionale e la crescita di un giovane talento.

Nei prossimi giorni la dirigenza incontrerà l’entourage di Davide De Gea. Lo spagnolo è legato al club fino al 2028 con un ingaggio superiore ai 3 milioni di euro a stagione, una cifra che pesa sulle strategie finanziarie del club.

La situazione è in bilico: De Gea si trova benissimo a Firenze, ma a 36 anni potrebbe essere tentato da un’ultima avventura in Champions League (con la Juventus in prima fila).

Dall’altro lato in un’ottica di ringiovanimento e taglio dei costi, la società non farebbe barricate davanti a un’offerta congrua, pur stimando lo spagnolo come punto di riferimento nello spogliatoio.

Allo stato attuale, la permanenza in viola per almeno un’altra stagione resta comunque l’ipotesi più accreditata.

Fiorentina-Martinelli: il futuro è già scritto

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Parallelamente, si riflette sul destino di Tommaso Martinelli, reduce da una seconda parte di stagione da protagonista con la Sampdoria. Il giovane portiere è stato decisivo per la salvezza dei blucerchiati in Serie B, missione che a un certo punto appariva tutt’altro che scontata.

In sole 14 presenze, Martinelli ha collezionato ben 7 clean sheet, dimostrando una maturità fuori dal comune.

Il piano della Fiorentina è chiaro: non interrompere il suo percorso di crescita. L’idea è quella di concedergli un altro anno in prestito — o rinnovando l’accordo con la Sampdoria o trovandogli una sistemazione in Serie A — per poi riportarlo a Firenze con i gradi di titolare.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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