Domani sera all’Olimpico la Roma troverà nuovamente i viola sulla strada che porta al quarto posto: 365 giorni fa il gol di Dovbyk decise la sfida.
La Roma crede ancora nell’obiettivo di un piazzamento al quarto posto che varrebbe l’accesso alla prossima Champions League, ma proprio come un anno fa i giallorossi dovranno vedersela con la Fiorentina.
La scorsa stagione il gol di Dovbyk valse il momentaneo quarto posto

Sempre il 4 maggio, sempre alla 35esima giornata, sempre all’Olimpico: la stagione scorsa gli uomini di Claudio Ranieri trovarono sulla propria strada i viola di Raffaele Palladino. Entrambe le squadre erano lanciate verso l’obiettivo di una qualificazione all’Europa che conta, e la gara non tradì le attese.
La sfida nella sfida fu quella che andò in scena tra Moise Kean e Mile Svilar: ai tentativi continui dell’attaccante italiano l’estremo difensore giallorosso rispose colpo su colpo, esaltando il pubblico giallorosso (che alla fine gli tributò una standing ovation). A decidere la partita fu una rete di Artem Dovbyk nel recupero del primo tempo: l’ex Girona raccolse di testa a pochi passi dalla porta un bel suggerimento al volo di Shomurodov e portò in vantaggio i giallorossi.
Il gol dell’ucraino regalò i tre punti alla Roma e, soprattutto, l’aggancio al quarto posto in classifica alla Juventus (che pareggiò a Bologna per 1-1). Peccato però che, per i giallorossi, il sogno di un piazzamento Champions si interruppe bruscamente la giornata dopo, quando uscirono sconfitti per 2-1 da Bergamo contro l’Atalanta di Gian Piero Gasperini.
Gasp si aggrappa a Malen per continuare ad inseguire il sogno del quarto posto

Proprio lo stesso Gasperini domani proverà a mantenere ancora vivo l’obiettivo del quarto posto, ma per farlo non c’è margine di errore: d’ora in poi per i giallorossi serve un filotto di vittorie e sperare che la Juventus, distante tre lunghezze, perda qualche colpo. L’ex tecnico dell’Atalanta punta ancora una volta tutto su Donyell Malen: l’olandese al momento ha una rete in meno di Dovbyk in campionato in confronto all’anno scorso (12 a 11 a favore dell’ucraino), ma con praticamente la metà delle partite giocate.
La speranza è identica a quella della scorsa stagioni: riportare la Roma in Champions dopo otto anni dall’ultima volta. Un obiettivo difficile, ma non impossibile.