Si é conclusa ieri la Serie A 2025/26. Ecco la seconda parte del pagellone finale delle 20 squadre, partendo dal Lecce e concludendo con il Verona.
Serie A 2025/26, pagellone parte 2: suicidio Milan, Pisa e Verona disastrosi

Lecce, voto 6. Alla fine Eusebio Di Francesco ce l’ha fatta. Dopo le retrocessioni con Frosinone e Venezia, l’ex tecnico della Roma riesce a evitare la sua terza retrocessione in Serie B consecutiva. Nonostante una stagione non senza difficoltà, il Lecce riesce a conquistare la salvezza all’ultima giornata, grazie soprattutto alla vittoria in extremis con il Sassuolo alla penultima giornata. Fondamentali anche le vittorie in casa contro Cremonese e Pisa, e il pareggio a Torino con la Juventus.
Milan, voto 5. Senza peli sulla lingua, rimanere al secondo posto per quasi tutto il campionato per poi concluderlo al quinto posto e fuori dalla Champions League é un suicidio inammissibile. E pensare che gli uomini di Allegri erano anche in lotta per lo Scudetto nella prima metà della stagione. La vittoria nel Derby a marzo sembrava dare speranza ai rossoneri, tuttavia arrivano solo 3 vittorie nelle ultime 10 partite. La sconfitta di ieri con il Cagliari é il riassunto di uno dei più grandi drammi sportivi nella storia recente della Serie A.
Napoli, voto 7. Nonostante le difficoltà (infortuni, qualche sconfitta pesante), il Napoli riesce a chiudere comunque al secondo posto, un piazzamento positivo. Non di certo una stagione spettacolare, ma sicuramente 100 volte meglio della stagione 2023/24. Adesso l’obiettivo sarà trovare un sostituto degno di Conte che possa riportare i Partenopei in corsa per lo Scudetto.
Parma, voto 6. Con soli 28 gol fatti, il Parma riesce a ottenere una salvezza tranquilla. L’esordio del giovane Carlos Cuesta come allenatore di una prima squadra é nel complesso positiva, nonostante i pochi gol. Le vittorie negli scontri diretti contro Fiorentina e Verona saranno decisive per la salvezza. Riuscirà Cuesta a confermarsi la prossima stagione?
Pisa, voto 0. L’esordio fa ben sperare: pareggi contro Atalanta e Fiorentina, sconfitte di misura contro Roma e Napoli. Ma sarà solo un’illusione, visto che il Pisa chiuderà all’ultimo posto in classifica con 2 vittorie. L’arrivo di Hiljemark a gennaio al posto dell’esonerato Gilardino non risolverà la situazione, anzi la peggiora e non poco. Dalla 25a giornata in poi, la squadra collezione solo 3 punti (3-1 contro il Cagliari): perderà tutte le altre partite. Un disastro senza precedenti.
Roma, voto 8. Dopo 7 anni, la Roma torna in Champions League grazie a Gian Piero Gasperini. Dopo 9 anni splendidi con l’Atalanta, riesce a riportare i giallorossi nell’Europa che conta al primo tentativo. Il pareggio contro la Juventus (da 3-1 a 3-3) e le sconfitte contro Genoa, Como e Inter sembrano condannare la squadra a un altro anno in Europa League. Tuttavia, le 6 vittorie nelle ultime 7 (come quella a Parma in extremis) saranno decisive per il terzo posto finale. Menzione d’onore anche per Donyell Malen: arrivato a gennaio dall’Aston Villa, segna ben 13 gol in sole 17 partite.
Sassuolo, voto 7. Ottimo ritorno in Serie A per i neroverdi che chiudono il campionato all’undicesimo posto. Merito anche di Fabio Grosso, finito nel mirino di alcune squadre importanti come Lazio e Napoli per la prossima stagione. Oltre all’allenatore, i protagonisti di questa stagione sono anche giocatori come Ismael Koné e Tarik Muharemovic, entrambi finiti sul taccuino di alcune big di Serie A.
Torino, voto 6. Se il Torino riesce a concludere la stagione con una salvezza tranquilla il merito é anche di Roberto D’Aversa, subentrato all’esonerato Baroni a febbraio. Prima dell’arrivo dell’ex Parma e Sampdoria, la squadra era quindicesima. Arrivano poi dei risultati importanti come le vittorie contro Lazio e Parma e il pareggio contro l’Inter: la squadra chiude al dodicesimo posto.
Udinese, voto 6.5. Un’altra salvezza tranquilla per i bianconeri, che si confermano una squadra da tenere d’occhio. Merito di Runjaic (allenatore sottovalutato) e di giocatori come Davis, Atta, Ehizibue, Kabasele, Solet, Ekkelenkamp e Zemura. Ottima anche la stagione di Nicolò Zaniolo che, dopo un periodo negativo, sembra aver ritrovato la sua forma migliore.
Verona, voto 2. Leggermente meglio del Pisa, ma anche la stagione del Verona é un disastro sotto ogni punto di vista. Arrivano solo 3 vittorie in campionato (2 consecutive a dicembre), ma la squadra non riuscirà praticamente mai a uscire dalla zona retrocessione. Non basterà neanche l’esonero di Zanetti (sostituito da Sammarco) a febbraio. Un voto più per il finale di stagione comunque dignitoso, visto che dopo la retrocessione matematica arrivano 2 pareggi in casa della Juventus e dell’Inter.