Il Brasile esce dal Mondiale perdendo contro la Norvegia di Haaland: delusione per la Seleçao, mai così brutta da guardare da Italia ’90.
Il Brasile esce dal Mondiale nordamericano per mano della Norvegia di Haaland: mai così brutta la Seleçao da almeno 36 anni questa parte, solo ad Italia ’90 con il catenaccio contro l’Argentina di Maradona.

Brasile, la Seleçao da addio al Mondiale sotto i colpi di Haaland: una squadra mai così brutta da Italia ’90
Il Brasile è fuori dal Mondiale, la Seleçao torna a casa battuta dalla Norvegia di Haaland, 1 a 2 con doppietta del centravanti del Manchester City. Una Seleçao mai così brutta, tanto che le avvisaglie c’erano già state, sia nel match contro il Marocco all’esordio ma soprattutto contro il Giappone ai sedicesimi di finale. Per vedere i verdeoro davvero così brutti bisogna risalire a Italia ’90.
Infatti, dagli addetti ai lavori, viene definita la selezione più brutta, soprattutto tatticamente: Allenati da Lazaroni imponendo regole piuttosto ferree, non incanta nelle amichevoli e poi nel girone eliminatorio, si passa stento vincendo con la Costa Rica per un autorete. Romario viene addirittura spedito in tribuna, e Pelè sentenzia che questa squadra non rappresenta per niente l’animo della Seleçao. La reazione alle parole di O’Rey sono furibonde, dallo stesso Lazaroni a Dunga, ma agli ottavi di finale l’Argentina con un gol di Caniggia fa fuori i verdeoro.
In questo Mondiale, nonostante in panchina c’era Ancelotti, non si è vista la stessa bruttura, ma comunque la squadra non ha incantato, è bastato incontrare una media-alta squadra europea come la Norvegia per dimostrare tutti i limiti della Seleçao. Se quello del 1990 era l’antitesi del calcio brasiliano, anche questo del 2026 non sarà ricordato come uno dei migliori Brasile, nonostante qualche individualità e lo stesso Ancelotti in panchina.