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Napoli, è stato davvero un mercato riparatore?

Napoli, è stato davvero un mercato riparatore?

Con quattro cessioni e solo due innesti, questo gennaio del Napoli lascia più di un dubbio: è stato davvero un mercato di riparazione?

Il Napoli ha chiuso la sessione di mercato con quattro cessioni (Ambrosino, Marianucci, Lang e Lucca), e soltanto due acquisti, Giovane e Alisson Santos. Un bilancio che ha lasciato tiepido l’ambiente partenopeo, un po’ come già accaduto un anno fa e, in parte, anche in estate. 

E pensare che poche settimane fa lo stesso direttore sportivo Giovanni Manna aveva garantito che ci sarebbero stati movimenti solo per migliorare la squadra. Guardando però alle operazioni concluse, almeno sulla carta, quello azzurro non sembra esattamente un mercato di riparazione. 

Il Napoli si ritrova infatti con due prime punte in meno, considerando le partenze di Lucca e Ambrosino, e con un Lukaku ancora lontano dalla miglior condizione e un Højlund che avrebbe bisogno di tirare il fiato.

Napoli
ANTONIO CONTE E IL VICE CRISTIAN STELLINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Napoli, fiducia al campo

Qualche interrogativo resta anche sulla sostituzione di Lang, mai centrale nel progetto ma comunque capace di far intravedere sprazzi di talento. 

Al suo posto è arrivato Alisson Santos, classe 2002, decisivo in Champions con lo Sporting ma poco utilizzato da titolare in Portogallo. Considerando però un Elmas prezioso tatticamente ma in calo sul piano qualitativo, e le insistenti voci su Lookman, la sensazione è che si potesse osare di più. 

Stesso discorso per il centrocampo: fino a dicembre il centrocampista sembrava una priorità assoluta, poi il cambio di modulo l’ha fatto passare in secondo piano, costringendo Lobotka e McTominay agli straordinari. 

Giovane, visto a Verona, ha mostrato qualità interessanti, ma non sarà semplice raccogliere l’eredità dell’infortunato Neres, che finalmente stava trovando continuità. 

Va detto che, rispetto allo scorso gennaio, non ci sono state cessioni davvero pesanti e che il vincolo del saldo zero ha limitato le manovre. Resta però la sensazione che qualcosa in più si potesse fare: come sempre, sarà il campo a dire se il Napoli ha scelto la strada giusta.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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