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Parma, Cuesta: “Pellegrino un esempio. Il rosso a Orban? Non parlo di arbitri”

Parma, Cuesta: “Pellegrino un esempio. Il rosso a Orban? Non parlo di arbitri”

Carlos Cuesta, allenatore del Parma, ha parlato in conferenza stampa al termine della vittoria per 2-1 ai danni dell’Hellas Verona.

Il Parma batte 2-1 l’Hellas Verona in casa e, dopo il successo di Bologna, ottiene altri 3 punti preziosissimi per la lotta salvezza, portandosi a +8 sul terzultimo posto. I ducali la sbloccano subito con Bernabé al 4° minuto. Gli scaligeri restano in 10 per il rosso a Orban dopo 11 minuti, eppure nel finale di primo tempo la pareggiano con Harroui su rigore. Al 93° però la zuccata vincente di Pellegrino decide la sfida e condanna i veneti all’ultimo posto in classifica, a -6 dalla zona salvezza.

Parma
MATTEO PELLEGRINO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Parma-Hellas Verona 2-1: le parole di Cuesta

Al termine dell’incontro del TardiniCarlos Cuesta ha parlato in conferenza. Di seguito le parole dell’allenatore del Parma.

L’analisi della partita
Siamo felici per la vittoria. Era una partita molto difficile. Conoscevamo i punti di forza del Verona. Quando la partita si è messa sull’1-1, dove dovevamo attaccare un blocco basso, ne sapevamo la difficoltà. Lì bisognava avere pazienza, equilibrio, sapendo che c’erano tanti metri da difendere dietro. Dovevamo provare a sbloccarla attraverso combinazioni e azioni individuali. Siamo contenti ma sappiamo che ci sono tanti punti ancora da fare. Dobbiamo lavorare molto e bene per preparare la gara col Milan. Se temevo di non vincere? Ovvio, c’era la possibilità, ma i ragazzi ci hanno provato fino alla fine, abbiamo creato di più, insistere ci ha portato alla vittoria“.

Sulla fase offensiva
Secondo me nelle valutazioni dobbiamo capire il contesto. Non è facile giocare contro una squadra in dieci e in blocco basso. Alla fine a volte il contesto ti porta al fatto che una cosa capita di più o di meno. Noi vorremmo giocare sempre nella metà campo avversaria: a volte riusciamo, altre volte no, ma dobbiamo valutare il contesto. Giochiamo sempre per vincere. Era un contesto difficile oggi, dove dovevamo essere equilibrati. Sono contento della mentalità dei ragazzi“.

Seconda vittoria di fila: un ulteriore segnale di maturità
Lo speriamo. Ma dobbiamo avere in testa che il lavoro di qualità è ciò che ti porta ai risultati. Dobbiamo già prepararci ad andare a San Siro per fare punti. Dobbiamo lavorare al meglio possibile. Dobbiamo però anche apprezzare giornate come Bologna, dove vinci all’ultimo minuto come un gruppo, e pure oggi, dove puoi gioire con la città e con lo stadio. Speriamo che possiamo vivere ancora queste emozioni. Magari non all’ultimo minuto!“.

Il contributo dei nuovi acquisti
Penso che abbiamo un gruppo veramente forte e competitivo, con tutti i giocatori pronti a creare un impatto. Adesso i nuovi arrivati ci stanno aiutando molto. Il contributo a livello numerico e di sensazioni c’è, si stanno trovando bene anche all’interno del gruppo, l’adattamento è stato veloce“.

Su Pellegrino
Un attaccante deve avere anche quella pazienza e sapere che puoi stare 90 minuti a lottare coi difensori, con la palla che non arriva, ma nel momento in cui arriva devi fare la differenza. Sono contento della sua mentalità, lui è un esempio soprattutto per quello“.

L’espulsione di Orban
Non posso valutarla perché non ne so il motivo. Non valuto le scelte degli arbitri. Posso solo dire che abbiamo trovato una squadra molto organizzata, che si difendeva molto bene e che ha provato a crearci problemi nei modi in cui poteva. Faccio i complimenti a loro per la prestazione“.

Sulla sostituzione di Keita
Ha fatto un grande sforzo per giocare, già aveva un problemino durante il riscaldamento. La scelta è stata tecnica, perché sentivamo che un giocatore di altre caratteristiche ci poteva aiutare. Abbiamo inserito giocatori che si sentissero comodi negli spazi stretti. Keita ci ha dato tantissimo, anche con l’assist a Bernabé. Ma sentivamo che Nicolussi poteva darci altro. È importante anche perché dimostra la profondità della rosa, dove c’è competitività e versatilità. Oggi abbiamo giocato anche con Ondrejka nel ruolo di mezz’ala al posto di Sorensen perché garantiva caratteristiche diverse“.

Vittoria che vale 6 punti. Un commento sul fallo da rigore di Circati
Io ho guardato adesso la classifica, ma ci hanno dato solo 3 punti! Circati? Analizzeremo l’errore a mente fredda e lavoreremo in settimana per migliorare ancora, non solo con lui ma con tutti“.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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