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	<title>Rossella Pezzella &#8211; Calciostyle</title>
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	<description>tutto il calcio a 360 gradi</description>
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	<title>Rossella Pezzella &#8211; Calciostyle</title>
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		<title>Il Napoli la ribalta nel finale: Genoa ko 0-2 al Marassi</title>
		<link>https://www.calciostyle.com/serie-a/il-napoli-la-ribalta-nel-finale-genoa-ko-0-2-al-marassi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella Pezzella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 21:14:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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					<description><![CDATA[La prima gara serale della stagione di Serie A 2026/2027 va in scena al Marassi di Genova, dove il Genoa di De Rossi ospita il nuovo Napoli di Allegri. I padroni di casa scendono in campo con un 3-4-2-1, mentre i partenopei si schierano con il 4-3-3, modulo già conosciuto e riproposto dal nuovo tecnico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La prima gara serale della stagione di <strong>Serie</strong> <strong>A</strong> 2026/2027 va in scena al <strong>Marassi</strong> di <strong>Genova</strong>, dove il <strong>Genoa</strong> di <strong>De</strong> <strong>Rossi</strong> ospita il nuovo <strong>Napoli</strong> di <strong>Allegri</strong>.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-16075" src="https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/03/Vergara-rammaricato-300x180.jpg" alt="vergara" width="300" height="180" srcset="https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/03/Vergara-rammaricato-300x180.jpg 300w, https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/03/Vergara-rammaricato-768x461.jpg 768w, https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/03/Vergara-rammaricato.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>I padroni di casa scendono in campo con un 3-4-2-1, mentre i partenopei si schierano con il 4-3-3, modulo già conosciuto e riproposto dal nuovo tecnico azzurro. Il primo tempo è di marca rossoblù. Il <strong>Genoa</strong> prende in mano il gioco e si rende pericoloso in più occasioni, mettendo in difficoltà una difesa del <strong>Napoli</strong> ancora alla ricerca dei giusti automatismi e condizionata anche dai numerosi infortuni che hanno colpito il reparto arretrato partenopeo. Nonostante la pressione e le occasioni create, i padroni di casa non riescono a trovare la via del gol. Il primo tempo si chiude così sullo 0-0. Nella ripresa il copione cambia. Il <strong>Napoli</strong> aumenta progressivamente il possesso palla, alza il baricentro e comincia a trovare maggiori spazi nella metà campo avversaria. Al 66’ arrivano i primi cambi da parte di entrambe le squadre. Per il <strong>Genoa</strong> doppia sostituzione: <strong>Junior</strong> <strong>Messias</strong> prende il posto di <strong>Baldanzi</strong>, mentre <strong>Otoa</strong> subentra a <strong>Østigård</strong>. Il <strong>Napoli</strong> risponde con un triplice cambio: <strong>Lang</strong> prende il posto di <strong>Alisson</strong>, <strong>Vergara</strong> subentra a <strong>Politano</strong> e <strong>De Bruyne</strong> sostituisce <strong>Anguissa</strong>. Le sostituzioni danno nuova linfa agli azzurri, che alzano il ritmo e iniziano a rendersi maggiormente pericolosi. Il vantaggio arriva all’82’: <strong>Kevin</strong> <strong>De Bruyne</strong>, entrato nel corso della ripresa, viene servito da <strong>Vergara</strong> e con un preciso tiro trova la rete dello 0-1. Il <strong>Napoli</strong> non si accontenta e, all’87’, trova anche il raddoppio che chiude di fatto la gara. <strong>Lorenzo Lucca</strong> (anche lui subentrato al 78&#8242;) serve <strong>Vergara</strong> in area di rigore, che calcia verso la porta trovando la deviazione di <strong>Otoa</strong>: il pallone cambia traiettoria e termina in rete.</p>
<p>Al <strong>Marassi</strong> finisce dunque 0-2. Il <strong>Napoli</strong> conquista i primi tre punti della stagione al termine di una gara tutt’altro che semplice. Gli azzurri soffrono nel primo tempo e faticano a costruire gioco con continuità, ma nella ripresa riescono a cambiare passo e, grazie a due episodi decisivi, portano a casa una vittoria pesante.</p>
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		<title>Esclusiva CalcioStyle – Milinkovic-Savic verso l’addio al Napoli</title>
		<link>https://www.calciostyle.com/serie-a/esclusiva-calciostyle-milinkovic-savic-verso-laddio-al-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella Pezzella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 08:57:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Calciomercato Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo quanto appreso in esclusiva dalla redazione di CalcioStyle, il futuro di Vanja Milinkovic-Savic appare sempre più lontano dal Napoli. L’estremo difensore serbo, arrivato la scorsa estate, non rientrerebbe più nei piani tecnici del club partenopeo in vista della prossima stagione. La società azzurra starebbe valutando le possibili soluzioni per recuperare parte dell’investimento sostenuto per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_1495" aria-describedby="caption-attachment-1495" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><img alt="Calciostyle" decoding="async" class="size-medium wp-image-1495" src="https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/01/Vanja-300x180.jpg" width="300" height="180" srcset="https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/01/Vanja-300x180.jpg 300w, https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/01/Vanja-768x461.jpg 768w, https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/01/Vanja-590x354.jpg 590w, https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/01/Vanja-400x240.jpg 400w, https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/01/Vanja.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-1495" class="wp-caption-text">VANJA MILINKOVIC SAVIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )</figcaption></figure>
<p>Secondo quanto appreso in esclusiva dalla redazione di <strong>CalcioStyle</strong>, il futuro di <strong>Vanja</strong> <strong>Milinkovic-Savic</strong> appare sempre più lontano dal <strong>Napoli</strong>.</p>
<p>L’estremo difensore serbo, arrivato la scorsa estate, non rientrerebbe più nei piani tecnici del club partenopeo in vista della prossima stagione. La società azzurra starebbe valutando le possibili soluzioni per recuperare parte dell’investimento sostenuto per il portiere. L’operazione era stata impostata sulla base di un prestito oneroso da 15 milioni di euro, con diritto di riscatto fissato a 6,5 milioni.</p>
<p>Nonostante il giocatore si trovi bene in città e abbia sempre mantenuto un atteggiamento professionale, le strategie del Napoli sembrano essersi orientate verso altre scelte. Salvo sorprese nelle prossime settimane, la separazione tra le parti appare dunque uno scenario sempre più concreto.</p>
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		<title>Napoli-Udinese 1-0: Conte applaude il Maradona</title>
		<link>https://www.calciostyle.com/serie-a/napoli-udinese-1-0-conte-applaude-il-maradona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella Pezzella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 18:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Udinese]]></category>
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					<description><![CDATA[La 38ª giornata di Serie A si chiude nel migliore dei modi per gli azzurri del Napoli. Nell’ultima sfida della stagione, il Napoli di Antonio Conte conquista tre punti contro l’Udinese e blinda definitivamente il piazzamento in Champions League. La gara si apre subito con ritmi elevati e con un Napoli aggressivo e propositivo. Tuttavia, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_16550" aria-describedby="caption-attachment-16550" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-16550" src="https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/03/Conte-2-300x180.jpg" alt="Napoli-Lecce" width="300" height="180" srcset="https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/03/Conte-2-300x180.jpg 300w, https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/03/Conte-2-768x461.jpg 768w, https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/03/Conte-2.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-16550" class="wp-caption-text">LA GRINTA DI ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )</figcaption></figure>
<p>La 38ª giornata di <strong>Serie A</strong> si chiude nel migliore dei modi per gli azzurri del <strong>Napoli</strong>. Nell’ultima sfida della stagione, il <strong>Napoli</strong> di <strong>Antonio</strong> <strong>Conte</strong> conquista tre punti contro l’<strong>Udinese</strong> e blinda definitivamente il piazzamento in <strong>Champions League</strong>.</p>
<p>La gara si apre subito con ritmi elevati e con un <strong>Napoli</strong> aggressivo e propositivo. Tuttavia, al 10’, arriva l’ennesima tegola di una stagione segnata dagli infortuni: <strong>Alisson</strong> <strong>Santos</strong> è costretto a lasciare il campo per un problema fisico. Al suo posto entra <strong>Kevin</strong> <strong>De</strong> <strong>Bruyne</strong>, protagonista assoluto del match. I padroni di casa trovano il vantaggio al 24’: proprio <strong>De</strong> <strong>Bruyne</strong> inventa una splendida verticalizzazione per <strong>Højlund</strong>, che finalizza con freddezza e firma il suo dodicesimo gol stagionale. Per il centrocampista belga, una chiusura di stagione positiva dopo mesi complicati.</p>
<p>La sfortuna, però, continua ad accanirsi sul <strong>Napoli</strong>. Al 38’ anche <strong>Lobotka</strong> è costretto ad abbandonare il terreno di gioco per un risentimento muscolare. Al suo posto entra <strong>Gilmour</strong>, autore di una prova ordinata e di grande intensità per tutta la durata della partita. Nella ripresa il copione non cambia: il <strong>Napoli</strong> resta compatto e gestisce il possesso, mentre l’<strong>Udinese</strong> fatica a rendersi realmente pericolosa. La svolta arriva al 68’, quando <strong>Kabasele</strong> viene espulso dopo revisione al VAR per condotta violenta nei confronti di <strong>Højlund</strong>.</p>
<p>Nel finale gli ospiti, nonostante l’inferiorità numerica, provano a spingere alla ricerca del pareggio, senza però creare vere occasioni da gol.</p>
<p>Il match si chiude al 93’, tra gli applausi di un <strong>Maradona</strong> gremito. Potrebbe essere stata anche l’ultima partita di <strong>Antonio</strong> <strong>Conte</strong> sulla panchina azzurra: nel post-gara il tecnico si concede un lungo giro di campo, salutando i tifosi in un’atmosfera carica di emozione.</p>
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		<title>L&#8217;Inter alza la decima Coppa Italia: le pagelle</title>
		<link>https://www.calciostyle.com/coppa-italia/linter-alza-la-decima-coppa-italia-le-pagelle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella Pezzella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 21:49:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Inter conquista la sua decima Coppa Italia battendo 2-0 la Lazio in una finale controllata dall’inizio alla fine. I nerazzurri conquistano dopo 16 anni il doblete, confermandosi una delle squadre più dominanti del calcio italiano. Una gara a ritmi non particolarmente alti, ma gestita con grande maturità dalla squadra di Chivu. La Lazio di Sarri, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_31335" aria-describedby="caption-attachment-31335" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><img alt="Calciostyle" loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-31335" src="https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/05/esultanza-inter-3-300x180.jpg" width="300" height="180" srcset="https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/05/esultanza-inter-3-300x180.jpg 300w, https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/05/esultanza-inter-3-768x461.jpg 768w, https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/05/esultanza-inter-3.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-31335" class="wp-caption-text">L’ESULTANZA DI LAUTARO MARTINEZ E MARCUS THURAM ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )</figcaption></figure>
<p>L’<strong>Inter</strong> conquista la sua decima <strong>Coppa Italia</strong> battendo 2-0 la <strong>Lazio</strong> in una finale controllata dall’inizio alla fine. I nerazzurri conquistano dopo 16 anni il doblete, confermandosi una delle squadre più dominanti del calcio italiano. Una gara a ritmi non particolarmente alti, ma gestita con grande maturità dalla squadra di <strong>Chivu</strong>. La <strong>Lazio</strong> di <strong>Sarri</strong>, invece, fatica fin dai primi minuti a entrare realmente in partita e paga ogni minima disattenzione contro un’Inter cinica e concreta. Il vantaggio arriva subito sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da <strong>Dimarco</strong>: il pallone termina sulla testa di <strong>Marušić</strong>, che nel tentativo di intervenire spedisce il pallone nella propria porta. Il raddoppio arriva circa venti minuti più tardi ed è la fotografia della partita: <strong>Tavares</strong> perde un pallone sanguinoso sotto pressione di <strong>Dumfries</strong>, l’olandese mette in mezzo e <strong>Lautaro</strong> <strong>Martínez</strong> deve soltanto appoggiare in rete il gol del definitivo 2-0.</p>
<p>Troppo poco la <strong>Lazio</strong> per poter riaprire la gara. I biancocelesti chiudono così una stagione ampiamente deludente, mentre l&#8217;<strong>Inter</strong> aggiunge un altro trofeo a una stagione da protagonista.</p>
<p>A seguire le pagelle.</p>
<p><strong>Lazio</strong></p>
<p><strong>Motta</strong> 5,5: non può nulla sul primo gol; sul secondo smanaccia, ma non abbastanza, il cross di Dumfries che arriva sui piedi di Lautaro per il 2-0.</p>
<p><strong>Marušić</strong> 4,5: sottotono e poco lucido, l’autogol lo spegne ancora di più. Male. 72’ <strong>Lazzari</strong> 6: molto intraprendente, fornisce una bella palla per Dia che però spreca.</p>
<p><strong>Gila</strong> 5,5: non riesce a tenere il ritmo degli avversari e prende anche un giallo. Non il solito Gila.</p>
<p><strong>Romagnoli</strong> 6: rimane sempre ordinato e cerca di tenere le redini del reparto.</p>
<p><strong>Tavares</strong> 4: errore gravissimo in copertura, si fa strappare la palla da Dumfries nell’azione che porta al secondo gol dell’Inter.</p>
<p><strong>Bašić</strong> 5: anche lui non entra mai davvero in partita. 78’ <strong>Pedro</strong> s.v.</p>
<p><strong>Patric</strong> 5,5: prova a gestire il ritmo e a far girare palla, ma non ci riesce bene. 46’ <strong>Rovella</strong> 6: quasi sempre ingabbiato dagli avversari, ma riesce comunque a dare un’inerzia migliore ai biancocelesti.</p>
<p><strong>Taylor</strong> 5: non è la sua partita, sporca tanti palloni e si perde troppo. Ci si aspetta di più.</p>
<p><strong>Isaksen</strong> 5,5: prova a rendersi pericoloso e a far alzare la squadra, ma non ci riesce. 66’ <strong>Cancellieri</strong> 5: poco lucido sotto porta, spreca una bella palla di Zaccagni che poteva trasformarsi in gol.</p>
<p><strong>Noslin</strong> 5,5: non incisivo, ma risulta comunque uno dei pochi intraprendenti lì davanti.</p>
<p><strong>Zaccagni</strong> 5,5: prova ad aiutare i compagni, con meno strappi personali, ma viene lasciato spesso solo. 72’ <strong>Dia</strong> 5: spreca la palla del possibile 1-2; in generale, male anche lui.</p>
<p><strong>Inter</strong></p>
<p><strong>Martínez</strong> 7: non viene quasi mai chiamato in causa, ma risponde presente sul tiro di Dia, respingendo di faccia. Comunque reattivo.</p>
<p><strong>Bastoni</strong> 6: porta a casa una prestazione sufficiente, sporcata dal giallo. 77’ <strong>Carlos</strong> <strong>Augusto</strong> 6,5: buon approccio a gara in corso anche per lui.</p>
<p><strong>Akanji</strong> 7: sempre preciso e pulito negli interventi. Miglior acquisto dell’Inter a mani basse, vero guardiano della difesa.</p>
<p><strong>Bisseck</strong> 6: un po’ impreciso, come conferma anche il giallo preso subito.</p>
<p><strong>Dimarco</strong> 7: altra stagione sontuosa. Corre e ara letteralmente la fascia; dal suo calcio d’angolo nasce il primo gol dell’Inter.</p>
<p><strong>Sučić</strong> 6: ordinato e preciso nei passaggi, si fa trovare spesso e serve belle palle ai compagni. 68’ <strong>Mkhitaryan</strong> 6: non cambia nulla in una partita ormai in cassaforte.</p>
<p><strong>Zieliński</strong> 6: prova più volte a rendersi pericoloso, ma non è preciso. Nel finale si divora letteralmente un gol.</p>
<p><strong>Barella</strong> 6,5: tiene sempre le redini del centrocampo; anche lui prova a rendersi pericoloso, ma senza trovare il gol.</p>
<p><strong>Dumfries</strong> 7,5: questa partita racchiude la sua stagione straordinaria. Sfrutta bene l’errore di Tavares e serve l’assist per Lautaro. 68’ <strong>Luis</strong> <strong>Henrique</strong> 5: non ci siamo. Sbaglia un gol già fatto su assist perfetto di Dimarco ed è impreciso.</p>
<p><strong>Lautaro</strong> <strong>Martínez</strong> 7: il capitano colpisce ancora. Su assist di Dumfries trova il gol ed è il vero pilastro dell’Inter. 77’ <strong>Bonny</strong> 6: entra con la giusta energia e cerca di ritagliarsi qualche spazio.</p>
<p><strong>Thuram</strong> 6,5: non trova il gol, ma tiene un grande ritmo per tutta la gara.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Milan ko a San Siro: Champions a rischio</title>
		<link>https://www.calciostyle.com/serie-a/milan-ko-a-san-siro-champions-a-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella Pezzella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 21:38:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Allegri]]></category>
		<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Leao]]></category>
		<category><![CDATA[Milan]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Milan cade a San Siro contro un’Atalanta cinica e senza sconti. I rossoneri partono male e vanno subito sotto al 7’, prima del raddoppio bergamasco al 29’. Nella ripresa il copione non cambia e Raspadori firma anche il terzo gol. Il Milan prova a reagire con Pavlovic e con il rigore trasformato da Nkunku [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Milan</strong> cade a <strong>San</strong> <strong>Siro</strong> contro un’<strong>Atalanta</strong> cinica e senza sconti. I rossoneri partono male e vanno subito sotto al 7’, prima del raddoppio bergamasco al 29’. Nella ripresa il copione non cambia e <strong>Raspadori</strong> firma anche il terzo gol. Il <strong>Milan</strong> prova a reagire con <strong>Pavlovic</strong> e con il rigore trasformato da <strong>Nkunku</strong> nel finale, ma non basta.</p>
<p>Per <strong>Allegri</strong> è una sconfitta pesante: il suo <strong>Milan</strong> continua a mostrare difficoltà nel gioco e nella fase difensiva, mentre l’obiettivo <strong>Champions</strong> rischia ora di complicarsi seriamente.</p>
<p>A seguire le pagelle.</p>
<figure id="attachment_17612" aria-describedby="caption-attachment-17612" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17612" src="https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/03/Leao-a-terra-3-300x180.jpg" alt="Milan" width="300" height="180" srcset="https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/03/Leao-a-terra-3-300x180.jpg 300w, https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/03/Leao-a-terra-3-768x461.jpg 768w, https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/03/Leao-a-terra-3.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-17612" class="wp-caption-text">RAFAEL LEAO A TERRA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )</figcaption></figure>
<p><strong>Maignan</strong> 6: Tre gol subiti, ma il francese può fare ben poco. In più occasioni viene lasciato troppo solo dalla difesa.</p>
<p><strong>Pavlovic</strong> 6,5: Tra i pochi a lottare fino alla fine. In difesa soffre come tutta la squadra, ma si riscatta con un gran colpo di testa che riaccende il Milan.</p>
<p><strong>De Winter</strong> 4: Prestazione molto negativa. Va spesso in difficoltà e la retroguardia rossonera perde solidità anche per colpa sua. Dal 57’ <strong>Athekame</strong> 6: Entra con buon atteggiamento e prova a dare maggiore equilibrio. Interessanti alcuni spunti offensivi.</p>
<p><strong>Gabbia</strong> 5: Serata complicata. Soffre gli inserimenti atalantini e perde Zappacosta in occasione del secondo gol.</p>
<p><strong>Saelemaekers</strong> 5,5: Ci prova con generosità ma paga il nervosismo. Ammonito nel finale, salterà la prossima gara.</p>
<p><strong>Loftus-Cheek</strong> 5: Non riesce quasi mai ad entrare nel vivo della manovra. Poco incisivo e troppo spento. Dal 46’ <strong>Nkunku</strong> 6,5:<br />
Il suo ingresso cambia qualcosa nel Milan. Conquista e trasforma il rigore con personalità.</p>
<p><strong>Ricci</strong> 5,5: Fatica molto in costruzione e commette diversi errori in uscita. Cresce leggermente nel finale.</p>
<p><strong>Rabiot</strong> 6: Uno dei pochi a provarci sempre. Cerca più volte la conclusione ma senza fortuna.</p>
<p><strong>Bartesaghi</strong> 5,5: Spinge abbastanza sulla fascia, ma lascia diversi spazi in fase difensiva. Dall’80’ <strong>Estupiñán</strong> sv</p>
<p><strong>Giménez</strong> 5: Non riesce mai a rendersi realmente pericoloso. Prestazione opaca. Dal 57’ <strong>Füllkrug</strong> 6,5: Entra bene e dà peso all’attacco rossonero. Sfortunato sulla traversa colpita.</p>
<p><strong>Leão</strong> 4: Ennesima prestazione deludente. Sbaglia troppo e non riesce mai ad accendersi davvero. Fischiato da San Siro al momento della sostituzione. Dal 57’ <strong>Fofana</strong> 5,5: Prova a dare maggiore equilibrio ma commette diversi errori evitabili.</p>
<p><strong>Allegri</strong> 5: Il suo Milan continua a faticare troppo sia nel gioco che nell’atteggiamento. Finale di stagione sempre più complicato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> 7: Grande partita del portiere atalantino, decisivo con diversi interventi importanti nei momenti chiave.</p>
<p><strong>Scalvini</strong> 6,5: Attento e preciso in fase difensiva. Guida bene il reparto fino all’uscita. Dal 49’ <strong>Kossounou</strong> sv. Dal 63’ <strong>Ahanor</strong> 6: Entra con ordine e gestisce bene le situazioni difensive.</p>
<p><strong>Hien</strong> 7: Prestazione praticamente perfetta. Non concede spazio agli attaccanti rossoneri.</p>
<p><strong>Kolasinac</strong> 6: Partita solida e senza sbavature. Sempre concentrato.</p>
<p><strong>Zappacosta</strong> 7: Spinge continuamente sulla fascia e trova anche il gol del raddoppio. Un problema costante per il Milan. Dal 55’ <strong>Bellanova</strong> 5,5: Entra con poca precisione e troppo nervosismo.</p>
<p><strong>De</strong> <strong>Roon</strong> 5,5: Buona partita fino all’errore nel finale che concede il rigore al Milan.</p>
<p><strong>Éderson</strong> 7,5: Dominante a centrocampo. Sblocca subito la partita e serve anche l’assist per il gol di Raspadori.</p>
<p><strong>Zalewski</strong> 6: Non brilla particolarmente ma svolge bene il suo compito.</p>
<p><strong>De</strong> <strong>Ketelaere</strong> 6: Gioca con qualità e pulizia tecnica, anche se manca la giocata decisiva. Dal 63’ <strong>Pašalić</strong> 6: Entra bene e dà ordine alla squadra.</p>
<p><strong>Krstović</strong> 6,5: Lavora molto per la squadra, crea spazi e serve l’assist per il gol di Zappacosta.</p>
<p><strong>Raspadori</strong> 7: Trova il gol che chiude praticamente la partita e crea continui problemi alla difesa rossonera.</p>
<p><strong>Palladino</strong> 6,5: Prepara la gara nel migliore dei modi e porta a casa tre punti pesantissimi da San Siro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Roma senza freni: 4 gol alla Fiorentina e sogno Champions vivo</title>
		<link>https://www.calciostyle.com/serie-a/roma-senza-freni-4-gol-alla-fiorentina-e-sogno-champions-vivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella Pezzella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 20:57:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Fiorentina]]></category>
		<category><![CDATA[Gasperini]]></category>
		<category><![CDATA[Malen]]></category>
		<category><![CDATA[Mancini]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[La Roma non si fa scappare l’occasione e si avvicina alla zona Champions con una vittoria schiacciante contro la Fiorentina. La squadra di Gasperini conquista tre punti fondamentali sotto lo sguardo dell’Olimpico, che si conferma, come sempre, l’uomo in più. Il canovaccio tattico resta invariato: 3-4-2-1, con Koné ritrovato e in grande forma. Dopo i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_23908" aria-describedby="caption-attachment-23908" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-23908" src="https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/04/Malen-esultanza-300x180.jpg" alt="Roma" width="300" height="180" srcset="https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/04/Malen-esultanza-300x180.jpg 300w, https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/04/Malen-esultanza-768x461.jpg 768w, https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/04/Malen-esultanza.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-23908" class="wp-caption-text">L’ESULTANZA DI DONYELL MALEN CON NICCOLO PISILLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )</figcaption></figure>
<p>La Roma non si fa scappare l’occasione e si avvicina alla zona Champions con una vittoria schiacciante contro la Fiorentina.</p>
<p>La squadra di Gasperini conquista tre punti fondamentali sotto lo sguardo dell’Olimpico, che si conferma, come sempre, l’uomo in più. Il canovaccio tattico resta invariato: 3-4-2-1, con Koné ritrovato e in grande forma. Dopo i primi dieci minuti di studio, la Roma cambia marcia: possesso palla, ritmo alto, circolazione veloce e il vantaggio arriva subito. Il capitano Mancini svetta su calcio d’angolo e firma l’1-0. Il primo tempo è a senso unico. I giallorossi dominano e trovano il raddoppio grazie a Wesley, che sale così a quota cinque gol stagionali: grande movimento di Soulé, palla per Hermoso al centro dell’area, scarico per Wesley che da posizione favorevole non sbaglia. Al 34’ è lo stesso Hermoso a trovare la rete, questa volta su assist di Koné, autore di una prestazione di alto livello. La Roma è padrona del campo e dopo pochi minuti ci prova anche Malen, ma De Gea gli nega la gioia del gol. Si va all’intervallo sul 3-0, con una Fiorentina mai realmente in partita.</p>
<p>Nella ripresa il copione non cambia: la Fiorentina prova ad imbastire qualcosa, ma è ancora la Roma a rendersi pericolosa. Al 52’ Malen colpisce il palo dopo un intervento di De Gea. Il poker giallorosso arriva al 58’: ancora Malen protagonista, assist per Pisilli che anticipa Comuzzo e batte il portiere. La Fiorentina non ha argomenti in un match dominato dalla squadra di casa. Per la Roma ora cambiano gli scenari: la corsa Champions è più aperta che mai.</p>
<p>Questa partita ci lascia una sensazione chiara: il finale di stagione è ancora tutto da scrivere e la Roma può davvero mettere la propria firma su una qualificazione in Champions inseguita da tempo.</p>
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		<item>
		<title>Champions: PSG-Bayern 5-4, show a Parigi</title>
		<link>https://www.calciostyle.com/champions-league/champions-psg-bayern-5-4-show-a-parigi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella Pezzella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 21:57:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Bayern Monaco]]></category>
		<category><![CDATA[PSG]]></category>
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					<description><![CDATA[L’andata di semifinale di Champions tra PSG e Bayern Monaco finisce 5-4 per i parigini. Una gara che ha regalato spettacolo e divertimento, una vera e propria gioia per gli occhi degli amanti del calcio. A seguire le pagelle. PSG Safonov  5,5: al di là dei gol subiti, sui quali può fare poco, appare incerto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’andata di semifinale di <strong>Champions</strong> tra <strong>PSG</strong> e <strong>Bayern</strong> <strong>Monaco</strong> finisce 5-4 per i parigini. Una gara che ha regalato spettacolo e divertimento, una vera e propria gioia per gli occhi degli amanti del calcio. A seguire le pagelle.</p>
<p><img alt="Calciostyle" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-24556" src="https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/04/Depositphotos_Olise-Bayern-Monaco-3-e1776408177346-300x180.jpg" width="300" height="180" srcset="https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/04/Depositphotos_Olise-Bayern-Monaco-3-e1776408177346-300x180.jpg 300w, https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/04/Depositphotos_Olise-Bayern-Monaco-3-e1776408177346-768x461.jpg 768w, https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/04/Depositphotos_Olise-Bayern-Monaco-3-e1776408177346.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><strong>PSG</strong></p>
<p><strong>Safonov</strong>  5,5: al di là dei gol subiti, sui quali può fare poco, appare incerto in diverse uscite.</p>
<p><strong>Hakimi</strong>  6,5: roccioso, forte e veloce, non lo scopriamo certo oggi. Svolge un grande lavoro sia in fase difensiva che in costruzione.</p>
<p><strong>Marquinhos</strong> 5: serata amara anche per lui. Spesso in difficoltà contro la velocità degli attaccanti del Bayern, pesa anche l’ammonizione.</p>
<p><strong>Pacho</strong> 4,5: provoca il rigore in maniera ingenua e grossolana. Interventi spesso sporchi.</p>
<p><strong>Nuno</strong> <strong>Mendes</strong> 5,5: soffre un Olise straripante. 84’ <strong>Hernández L.</strong>: sv</p>
<p><strong>Zaïre-Emery</strong> 6: non brilla ma porta a casa la prestazione. 64’ <strong>Ruiz</strong> 5,5: ammonito, non entra bene in partita.</p>
<p><strong>Vitinha</strong> 6,5: sempre nel posto giusto al momento giusto. In mezzo al campo garantisce qualità e tecnica: imprescindibile.</p>
<p><strong>João Neves</strong> 7: spesso silenzioso, ma quando si accende fa male. Sul corner prende il tempo a Musiala e segna.</p>
<p><strong>Doué</strong> 7: non trova il gol ma aiuta tutto il reparto offensivo, offrendo qualità e spettacolo. 70’ <strong>Barcola</strong>: sv</p>
<p><strong>Dembélé</strong> 7,5: Kvara gli lascia il rigore, lo trasforma e si sblocca. Chiude con una doppietta.</p>
<p><strong>Kvaratskhelia</strong> 8: c’è poco da dire, fenomenale. Il primo gol è di pura classe, il secondo, che lo porta a quota 100 in carriera, è di potenza. 84’ <strong>Mayulu</strong>: sv</p>
<p><strong>Bayern Monaco</strong></p>
<p><strong>Neuer</strong> 5,5: intuisce il rigore ma non riesce a pararlo. Serata complicata.</p>
<p><strong>Stanisic</strong> 5: in difficoltà, come tutta la linea difensiva.</p>
<p><strong>Upamecano</strong> 6: segna di testa su corner e si fa valere anche in copertura.</p>
<p><strong>Tah</strong> 4,5: soffre per tutta la partita, non legge mai i movimenti degli attaccanti del PSG.</p>
<p><strong>Davies </strong>5: non al meglio, commette un fallo di mano ingenuo che porta al rigore. 46’ <strong>Laimer</strong> 5,5: non incide.</p>
<p><strong>Kimmich</strong> 6,5: fornisce l’assist su corner per il terzo gol, per il resto partita solida.</p>
<p><strong>Pavlovic</strong> 6: buona prova anche per lui, anche se non brillante. 93’ <strong>Jackson</strong>: sv</p>
<p><strong>Olise</strong> 7,5: tra le stelle della serata non manca all’appello. Veloce e brillante, trova spazio e va in gol.</p>
<p><strong>Musiala</strong> 5,5: perde Neves sul corner del gol, errore pesante. 78’ <strong>Goretzka</strong>: sv</p>
<p><strong>Diaz</strong> 7: trova il gol e offre una prestazione completa.</p>
<p><strong>Kane</strong> 7,5: continua a segnare senza sosta: anche stasera un gol e un assist. Giocatore totale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Napoli travolgente: 4-0 alla Cremonese e Champions blindata</title>
		<link>https://www.calciostyle.com/serie-a/napoli-travolgente-4-0-alla-cremonese-e-champions-blindata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella Pezzella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 21:04:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Cremonese]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Napoli travolge la Cremonese con un netto 4-0 e consolida la propria posizione in zona Champions League. Al “Maradona” i partenopei dominano sin dalle prime battute, imponendo ritmo e qualità contro una squadra ospite mai realmente in partita. L’avvio è tutto di marca azzurra: Scott McTominay si rende protagonista di una prestazione di grande [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_15479" aria-describedby="caption-attachment-15479" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-15479" src="https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/03/Bonazzoli-2-300x180.jpg" alt="Cremonese" width="300" height="180" srcset="https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/03/Bonazzoli-2-300x180.jpg 300w, https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/03/Bonazzoli-2-768x461.jpg 768w, https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/03/Bonazzoli-2.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-15479" class="wp-caption-text">FEDERICO BONAZZOLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )</figcaption></figure>
<p>Il Napoli travolge la Cremonese con un netto 4-0 e consolida la propria posizione in zona Champions League. Al “Maradona” i partenopei dominano sin dalle prime battute, imponendo ritmo e qualità contro una squadra ospite mai realmente in partita.</p>
<p>L’avvio è tutto di marca azzurra: Scott McTominay si rende protagonista di una prestazione di grande intensità, arrivando al tiro sei volte nei primi 39 minuti, un dato significativo nel panorama stagionale della Serie A. Proprio da una sua conclusione nasce il vantaggio firmato al 4’, che indirizza subito la gara sui binari favorevoli alla formazione guidata da Antonio Conte.</p>
<p>La Cremonese fatica a contenere il pressing alto del Napoli e non riesce a costruire gioco con continuità. Al 39’ arriva il raddoppio: Politano serve Højlund, il cui tentativo, complice una deviazione di Terracciano, si trasforma nel 2-0. Nel recupero della prima frazione c’è spazio anche per il tris, firmato da Kevin De Bruyne, che chiude di fatto i conti prima dell’intervallo.</p>
<p>Nella ripresa il copione non cambia: il Napoli continua a gestire e a spingere, mostrando brillantezza e organizzazione. A completare il quadro arriva anche la rete di Alisson Santos, autore di un’azione personale che vale il definitivo 4-0.</p>
<p>Oltre al risultato, per Conte arrivano indicazioni positive sul piano del gioco dopo un periodo meno convincente. Situazione opposta per la Cremonese, sempre più in difficoltà nella corsa salvezza. In attesa degli altri risultati, con il Lecce impegnato contro il Verona, il margine di errore per la squadra di Gianpaolo si riduce sensibilmente: servirà un cambio di passo immediato per mantenere vive le speranze di permanenza in Serie A.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Napoli-Lazio 0-2: le pagelle</title>
		<link>https://www.calciostyle.com/notizie/napoli-lazio-0-2-le-pagelle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella Pezzella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 18:35:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calciostyle.com/?p=25667</guid>

					<description><![CDATA[Crolla il Napoli di Antonio Conte in casa contro la Lazio.La gara si mette subito in salita per i partenopei, che vanno sotto già al 6’. Da lì, blackout totale: il Napoli non si rende mai realmente pericoloso, mentre la Lazio attacca con qualità e continuità. Secondo passo falso per la squadra di Conte: il sogno scudetto si allontana e ora diventa fondamentale non commettere altri errori per restare saldamente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Crolla il <strong>Napoli</strong> di <strong>Antonio</strong> <strong>Conte</strong> in casa contro la Lazio.La gara si mette subito in salita per i partenopei, che vanno sotto già al 6’.</p>
<figure id="attachment_16550" aria-describedby="caption-attachment-16550" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-16550" src="https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/03/Conte-2-300x180.jpg" alt="Napoli-Lecce" width="300" height="180" srcset="https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/03/Conte-2-300x180.jpg 300w, https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/03/Conte-2-768x461.jpg 768w, https://www.calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/03/Conte-2.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-16550" class="wp-caption-text">LA GRINTA DI ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )</figcaption></figure>
<p>Da lì, blackout totale: il <strong>Napoli</strong> non si rende mai realmente pericoloso, mentre la <strong>Lazio</strong> attacca con qualità e continuità.</p>
<p>Secondo passo falso per la squadra di <strong>Conte</strong>: il sogno scudetto si allontana e ora diventa fondamentale non commettere altri errori per restare saldamente in zona <strong>Champions</strong>.</p>
<p>A seguire, le pagelle.</p>
<p><strong>Napoli</strong></p>
<p><strong>Milinkovic-Savic</strong> 6: para il rigore a Zaccagni con facilità, sui gol non può fare molto.</p>
<p><strong>Beukema</strong> 5: in difficoltà per tutta la gara, soffre la pressione offensiva della Lazio.</p>
<p><strong>Buongiorno</strong> 4,5: continuano gli errori per Alessandro Buongiorno. Il più grave è quello che porta al rigore; anche sul secondo gol sbaglia l’anticipo.</p>
<p><strong>Olivera</strong> 5,5: si vede poco, mancano i suoi strappi sulla fascia. Da terzo non rende.</p>
<p><strong>Politano</strong> 5,5: sottotono. Ci prova in qualche occasione, ma la sua partita resta opaca.<br />
(72’ <strong>Mazzocchi</strong> s.v.)</p>
<p><strong>Anguissa</strong> 5: non dà la giusta fisicità in mezzo al campo, e in partite come questa serve. Ci prova intorno alla mezz’ora ma senza successo.<br />
(46’ <strong>Santos</strong> 6: entra con voglia, ma è poco supportato dai compagni)</p>
<p><strong>Lobotka</strong> 4,5: tenta di rimediare all’errore di Buongiorno, ma lo fa in maniera fallosa su Noslin, causando il rigore.<br />
(63’ <strong>Giovane</strong> 5,5)</p>
<p><strong>Spinazzola</strong> 5,5: disattento, lontano dalla sua miglior versione.<br />
(63’ <strong>Gutierrez</strong> 5,5)</p>
<p><strong>De</strong> <strong>Bruyne</strong> 4,5: si vede poco e non trova l’intesa con i compagni. Nessuno strappo, nessuno spunto: insufficienza grave.<br />
(46’ <strong>Elmas</strong> 5)</p>
<p><strong>McTominay</strong> 5,5: corre e si sacrifica, ma se non si accende lui il Napoli fatica. Questa è una delle serate in cui non incide.</p>
<p><strong>Højlund</strong> 5,5: mai servito, spesso isolato. Ci prova di testa e con una conclusione potente, ma senza fortuna.</p>
<p><strong>Conte</strong> 5: ennesima partita in cui il Napoli appare senza gioco. Sarri ha la meglio; presto sarà tempo di bilanci.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lazio</strong></p>
<p><strong>Motta</strong> 6: poco impegnato, gestisce bene quando chiamato in causa.</p>
<p><strong>Lazzari</strong> 6: preciso, dialoga bene con Cancellieri. Coppia efficace.<br />
(82’ <strong>Hysaj</strong> s.v.)</p>
<p><strong>Gila</strong> 7,5: dominante. Arriva su tutti i palloni con intensità e precisione. Tra i migliori in campo.<br />
(71’ <strong>Provstgaard</strong> s.v.)</p>
<p><strong>Romagnoli</strong> 7: impeccabile negli interventi, annulla Højlund.</p>
<p><strong>Tavares</strong> 6,5: ordinato e preciso, si fa notare anche in fase offensiva.</p>
<p><strong>Basic</strong> 7: segna con un inserimento perfetto. Sempre alto e pericoloso: gol meritato.</p>
<p><strong>Cataldi</strong> 6: meno brillante degli altri, prestazione condizionata anche da un giallo evitabile.<br />
(61’ <strong>Patric</strong> 6)</p>
<p><strong>Taylor</strong> 6,5: tanta corsa e un bell’assist per Cancellieri.</p>
<p><strong>Cancellieri</strong> 7,5: segna dopo appena 6 minuti e offre un contributo costante per tutta la gara.</p>
<p><strong>Noslin</strong> 8: instancabile. Corre per 95 minuti fino ai crampi, procura il rigore e avvia l’azione del secondo gol. Prestazione totale.</p>
<p><strong>Zaccagni</strong> 5,5: sbaglia il rigore, calciato male e prevedibile.<br />
(61’ <strong>Boulaye</strong> 5)</p>
<p><strong>Sarri</strong> 7,5: prepara la gara in modo impeccabile. Squadra organizzata, tecnica e sempre lucida.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fiorentina-Cataldi, l’addio dell&#8217;errore: costava poco, valeva molto</title>
		<link>https://www.calciostyle.com/calciomercato/fiorentina-cataldi-laddio-dellerrore-costava-poco-valeva-molto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella Pezzella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 10:30:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calciomercato]]></category>
		<category><![CDATA[Fiorentina]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calciostyle.com/?p=23926</guid>

					<description><![CDATA[La Fiorentina e Cataldi si sono divisi dopo una stagione insieme: il centrocampista laziale sarebbe potuto servire alla causa viola in questa annata? La domanda è puramente retorica: la risposta è un convinto sì. Sotto la precedente gestione tecnica, Danilo Cataldi aveva dimostrato di possedere leadership e geometrie fondamentali per il centrocampo gigliato. La sua [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="4"><b data-path-to-node="4" data-index-in-node="0">La Fiorentina e Cataldi si sono divisi dopo una stagione insieme: il centrocampista laziale sarebbe potuto servire alla causa viola in questa annata?</b></p>
<p data-path-to-node="5">La domanda è puramente retorica: la risposta è un convinto sì. Sotto la precedente gestione tecnica, Danilo <strong>Cataldi</strong> aveva dimostrato di possedere leadership e geometrie fondamentali per il centrocampo gigliato. La sua capacità di schermare la difesa e rilanciare l&#8217;azione è una dote che, in questa stagione, si è vista raramente nei mediani a disposizione di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="359">Pioli</b> prima e di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="376">Vanoli</b> poi. Come spiega il <a href="https://www.corriere.it"><em>Corriere Fiorentino</em> </a>oggi in edicola.</p>
<h3 data-path-to-node="6">Una scelta di mercato discutibile</h3>
<p data-path-to-node="7">Quella di separarsi dal giocatore — a meno di una sua esplicita volontà di andar via — appare come una scelta societaria errata. L&#8217;errore rischia di diventare macroscopico già domani sera quando, con l&#8217;assenza di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="213">Fagioli</b>, il tecnico sarà costretto ad adattare un centrocampista fuori ruolo, pur avendo avuto in casa un profilo specialistico a costi contenuti.</p>
<p class="query-text-line ng-star-inserted"><a href="https://www.calciostyle.com/calciomercato/fiorentina-prima-la-salvezza-poi-la-rivoluzione-il-piano-di-paratici-per-il-futuro/"><strong>Fiorentina</strong></a> e <strong>Lazio</strong> si erano accordate su un diritto di riscatto pari a 4 milioni di euro, dopo una stagione di prestito. Una cifra quasi irrisoria se pensiamo alle cifre spese in stagione per portare centrocampisti nella rosa viola che poi hanno avuto un rendimento lontano da quello di Cataldi.</p>
<p class="query-text-line ng-star-inserted"><strong>Sohm</strong> è costato 16 milioni dal Parma, la coppia <strong>Bresciani</strong><strong>ni </strong>e <strong>Fabbian</strong> con la salvezza dei viola peserà per quasi 30 milioni nelle casse viola, oltre a quanto speso per il prestito di <strong>Nicolussi Caviglia</strong>, poi interrotto a gennaio con il Venezia.</p>
<h3 data-path-to-node="11">Il fattore fisico</h3>
<p data-path-to-node="12">Forse la dirigenza è stata condizionata dai dubbi sulla tenuta fisica, vista la decina di assenze della scorsa stagione. Tuttavia, il rendimento attuale a Roma dimostra il contrario: il calciatore è stato quasi sempre integro e disponibile. Di certo, le geometrie e la regolarità di <strong>Cataldi</strong> avrebbero offerto un supporto vitale in questa travagliata stagione viola.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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