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Fiorentina, prima la salvezza poi la rivoluzione: il piano di Paratici per il futuro

Fiorentina, prima la salvezza poi la rivoluzione: il piano di Paratici per il futuro

La Fiorentina, dopo la batosta in Conference League, cerca in campionato i punti necessari per la salvezza. La dirigenza viola, intanto, prepara l’ennesima rivoluzione.

L’obiettivo immediato resta la permanenza in Serie A, ma subito dopo scatterà il rimpasto tecnico. L’arrivo di Paratici, del resto, lasciava presagire proprio questo scenario: il dirigente sceglierà un allenatore di suo gradimento e, dopo mesi passati a studiare la rosa, deciderà chi confermare tra i calciatori attuali.

Al termine di una stagione costellata di ombre, sono pochi i profili certi del posto. Persino Brescianini e Fabbian — arrivati a gennaio con obbligo di riscatto in caso di salvezza — rischiano il taglio, non avendo reso secondo le aspettative; l’ex Bologna, in particolare, è stato fin qui molto deludente.

Quasi certamente diranno addio gli altri tre acquisti invernali: Solomon, Harrison e Rugani, anche se l’ex bianconero potrebbe restare per garantire esperienza nello spogliatoio.

Fiorentina, prima la salvezza poi la rivoluzione: il piano di Paratici per il futuro
ALBERT GUDMUNDSSON ( FOTO SALVATORE FORNELLI )

A cambiare aria potrebbero essere però anche alcuni “top”. Gudmundsson, Dodò e Gosens sono reduci da un’annata pessima: l’islandese, nei suoi due anni a Firenze, non ha mai giustificato l’investimento da oltre 20 milioni di euro. Il brasiliano, bloccato in un tira e molla per un rinnovo che non arriva, si è distinto più per gli errori che per le giocate di qualità. Il tedesco, invece, pur avendo trovato spazio, ha mostrato un rendimento lontano dai fasti della scorsa stagione, apparendo spesso in difficoltà fisica.

Riflessioni in corso anche su Piccoli, il grande investimento estivo da 27 milioni di euro. Nonostante la cifra versata al Cagliari, il suo rendimento è stato deficitario e il suo futuro non è necessariamente legato alla permanenza di Kean.

La Fiorentina ripartirà con certezza da Fagioli e Ndour in mediana, Parisi sugli esterni e Ranieri in difesa. Persino il futuro di De Gea appare in bilico: per lo spagnolo potrebbe profilarsi un ruolo da “chioccia” in un club impegnato nelle coppe europee.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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