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Carnevali prende in mano la Juve e il mercato cambia direzione

Carnevali prende in mano la Juve e il mercato cambia direzione

Con Giovanni Carnevali alla guida dell’area sportiva, la Juventus entra in una fase nuova, più pragmatica, più italiana, più aderente alle richieste di Luciano Spalletti. Il dirigente ex Sassuolo porta con sé un metodo chiaro fatto di sostenibilità, rapidità decisionale e un mercato costruito attorno alle esigenze dell’allenatore.

Le uscite prioritarie della Juventus

Il primo compito di Carnevali sarà alleggerire una rosa costosa e poco funzionale. Nonostante la sua fama di maestro delle cessioni, alcune operazioni si preannunciano complesse.

David, Openda e Zhegrova occupano rispettivamente il primo, terzo e ottavo ingaggio della rosa. Trovare acquirenti non sarà semplice e l’unico che sembra poter generare offerte concrete è Openda, mentre gli altri due appaiono destinati alla permanenza. In cima alla lista dei sacrificabili ci sono però altri nomi, quelli che Spalletti non considera centrali nel suo progetto, come Gatti, Di Gregorio e Perin.

Ma, per finanziare la ricostruzione servirà almeno una grande cessione strutturale. I due indiziati principali sono Bremer o Thuram, entrambi hanno mercato in Premier League e potrebbero garantire plusvalenze decisive.

Le idee di Carnevali per gli acquisti. Italiani, occasioni e profili funzionali

Carnevali non cambierà solo chi parte, ma soprattutto come la Juventus sceglierà chi entra. La linea è chiara, puntare su giocatori pronti, italiani o già abituati alla Serie A, e sfruttare gli esuberi delle big europee.

Tra le idee più concrete che sono state accostate alla Juventus sono Frattesi (Inter), Buongiorno (Napoli), Ricci (Milan), Kim (Bayern Monaco), Brahim Diaz (Real Madrid).

Un discorso a parte merita Muharemovic, su cui la Juventus detiene il 50% della futura rivendita. Un’operazione economicamente conveniente e già avallata.

Carnevali dovrà anche valutare i dossier lasciati aperti da Comolli, Modesto e Ottolini. Sorloth, per cui l’Atletico Madrid potrebbe trattenere Nico Gonzalez, ma a condizioni riviste; e Dibu Martinez, un nome importante, ma con costi da ricalibrare.

 

L’arrivo di Carnevali segna una discontinuità netta rispetto al recente passato. Meno azzardi, più idee chiare e più funzionalità. La Juventus vuole tornare competitiva subito, ma senza perdere di vista la sostenibilità. E con Carnevali al timone, il club potrebbe aver trovato un architetto capace di unire visione, metodo e concretezza.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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