Un tentativo concreto e strutturato, quello della Juventus su Alisson, portato avanti con convinzione.
Accordo raggiunto con l’entourage del brasiliano sulla base di un triennale, gradimento totale di Spalletti, che lo ha già allenato ai tempi della Roma, e la sensazione, fino a pochi giorni fa, che l’affondo potesse davvero andare a buon fine.
Ma da Liverpool è arrivato un no definitivo, che ha fatto crollare l’operazione.
Perché il Liverpool vuole tenere Alisson
Il club inglese ha chiuso la porta in modo netto. Nonostante la volontà del giocatore di valutare la proposta bianconera, i Reds non hanno alcuna intenzione di privarsi di un altro leader dello spogliatoio.
Le motivazioni sono dipendono soprattutto dalle perdite pesanti che il Liverpool già ha subito a fine stagione e il contratto lungo che lega Alisson al club.
Difatti, dopo gli addii di Robertson e Salah, e con Konaté sempre più vicino a una cessione, il Liverpool non vuole rinunciare anche al suo portiere simbolo. Inoltre Alisson è legato ai Reds fino al 2027, condizione che dà al club pieno controllo sulla trattativa.
Perdere un altro pilastro sarebbe un rischio troppo grande per un gruppo già in fase di ricostruzione e il risultato è un’operazione saltata.
L’intreccio Juve-Liverpool continua oltre Alisson
Il nome più caldo, dopo il no per Alisson, ora è quello di Giorgi Mamardashvili. Paradossalmente, potrebbe arrivare proprio da Liverpool.
Il georgiano ex Valencia non accetterebbe un anno da secondo a 26 anni e per questo i Reds starebbero valutando di mandarlo in prestito fino a giugno 2027, permettendogli di giocare con continuità.
La Juventus osserva questa dinamica con attenzione, anche se con dei dubbi non leggeri, dato che Mamardashvili è considerato un portiere di prospettiva, ma non ancora pronto per essere titolare fisso in una big europea.
La Juve vuole un titolare subito, ecco le alternative ad Alisson
Spalletti ha indicato Alisson come priorità assoluta, ma la dirigenza bianconera ha già aperto il ventaglio delle alternative.
Le opzioni sul tavolo partono da David De Gea, legato alla Fiorentina con un contratto fino al 2028, ha esperienza internazionale, e brilla per affidabilità. Anche se la Fiorentina non vorrebbe privarsene, davanti a un’offerta importante potrebbe sedersi al tavolo.
Emiliano “Dibu” Martínez, dall’Aston Villa. Campione del mondo, personalità enorme, rendimento altissimo in Premier. Sarebbe però il profilo più costoso e complesso da trattare.
Alexander Nübel, da tre anni in prestito allo Stoccarda, finalmente esploso. Il Bayern valuta la cessione, ma non a cifre basse.
Guglielmo Vicario. Italiano, moderno, reattivo. Gli Spurs lo considerano un titolare, ma la Juve lo segue da tempo.
Scenario attuale, cosa aspettarsi
La Juventus continua a considerare Alisson il sogno proibito, ma la realtà dice altro: il Liverpool non ha intenzione di aprire. Per questo la dirigenza bianconera sta accelerando sulle alternative, con una preferenza per un portiere già pronto, esperto, capace di dare garanzie immediate.
La sensazione è che la scelta finale arriverà prima dell’inizio del ritiro, per dare a Spalletti un titolare chiaro su cui costruire la nuova stagione.