Dal caso Liverpool all’espulsione con la Bosnia: la stagione di Alessandro Bastoni è stata complicata tra campo e tensioni. Quale futuro ora?
Il 2025-26 del difensore dell’Inter si è trasformato in un percorso accidentato, fatto di errori pesanti e momenti difficili. Un’annata iniziata con il rigore causato contro il Liverpool, costato all’Inter l’accesso ai playoff di Champions League, e culminata con l’espulsione decisiva nello spareggio mondiale contro la Bosnia.
Nel mezzo, anche episodi controversi come quello contro Kalulu, con una simulazione e un’esultanza discussa che hanno alimentato polemiche e tensioni, sfociate persino in attacchi social. Lo stesso Bastoni ha ammesso l’errore, riconoscendo di aver esagerato nel contatto e nella reazione.
L’ultimo episodio, però, è stato il più pesante: il fallo su Memic che ha lasciato l’Italia in dieci in una gara da dentro o fuori. Una giocata evitabile, arrivata in un momento chiave e che ha contribuito all’eliminazione degli azzurri.

Bastoni: lo vogliono ancora tutti?
Intanto, lontano dal campo, il futuro di Alessandro Bastoni continua ad alimentare le voci di mercato. Il Barcelona lo segue con grande attenzione ed è pronto a mettere sul piatto un investimento significativo. Una stagione complicata, però, potrebbe incidere sulle valutazioni complessive dell’operazione.
Il difensore nerazzurro avrebbe già dato la propria disponibilità al trasferimento, avviando anche i primi contatti per definire gli aspetti contrattuali con il club catalano. Bastoni è infatti aperto all’idea di una nuova esperienza all’estero e, qualora decidesse di chiedere ufficialmente la cessione all’Inter, una proposta intorno ai 60 milioni di euro, bonus inclusi, potrebbe convincere la dirigenza nerazzurra.
A 26 anni, Bastoni ha ancora ampi margini per rilanciarsi e ambire a traguardi importanti. Dopo una stagione segnata da difficoltà e pressioni, però, il primo obiettivo sarà ritrovare solidità, lucidità e continuità nei momenti chiave.
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