ULTIM'ORA

Roma, l’arte del buttarsi via

Roma, l’arte del buttarsi via

Dopo la pesante sconfitta di Como nell’ottica del 4º posto, la Roma esce dall’Europa League eliminata all’Olimpico dal Bologna.

Una settimana per disfare quanto fatto nei precedenti mesi. Sembra un film già visto, e pure la Roma riesce sempre a trovare il modo di ripetersi. L’eliminazione di giovedì dall’Europa League per mano del Bologna mette il punto finale sulla caduta libera dei giallorossi: parabola discendente che ha preso il via dal pari in extremis di Gatti nella gara contro la Juventus. Dalla rimonta subita contro i bianconeri la squadra di Gasperini è entrata in un vortice negativo che in soli 20 giorni ha spazzato via ogni progresso e ogni certezza acquisita dall’arrivo del tecnico a Trigoria.

Un’altra stagione che a marzo sembra lasciare poche speranze per i tifosi della Roma: fuori dalla Coppa Italia, ora anche dall’Europa League e in svantaggio nella lotta al 4° posto in campionato. Per quest’ultimo obiettivo i giallorossi restano pienamente in corsa certo, visti i 3 punti di distacco dal Como, ma la forma fisica e mentale della squadra, che continua a palesare assenze pesanti, non lasciano ben sperare. Aumentando la visione sul momento della Roma basti sapere che i giallorossi hanno ottenuto 2 vittorie nelle ultime 11 partite giocate.

Roma, la difesa si è smarrita

Roma, l’arte del buttarsi via
EVAN NDICKA E GIANLUCA MANCINI PERPLESSI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La più grande differenza che balza all’occhio sulla squadra di Gasperini, tra il pre Roma-Juventus e il poi, è la tenuta della fase difensiva. I giallorossi sono stati a lungo tra le migliori difese d’Europa, mostrando una solidità invidiabile, probabilmente anche figlia del precedente lavoro di Claudio Ranieri. 

Il crollo del muro eretto davanti a Svilar è ceduto tutto di un colpo, a partire dalla rete di Boga: nelle ultime 5 partite i giallorossi hanno incassato 12 gol, per una media di 2.5 gol subiti ogni 90 minuti. Troppi per poter ambire a fare strada sia in Europa che in campionato. Reti frutto dell’atteggiamento troppo spregiudicato dei difensori, che sembrano non avvertire più il senso del pericolo, ma anche di qualche sbavatura dell’eccellente Svilar, ritornato “sulla terra” dopo 6 mesi sbalorditivi.

Altro grande tema riguarda la rosa a disposizione di Gasperini. Nonostante investimenti importanti della proprietà il tecnico si è ritrovato nel momento clou ad avere a disposizione pochissime armi offensive. Allargando il discorso, fatta eccezione per Malen e Wesley, nelle ultime due sessioni di mercato il direttore sportivo Massara non è riuscito minimamente ad alzare il livello della rosa, tanto che tutti i nuovi acquisti sono finiti con il fare le riserve, o spariti completamente dai radar.

Non è un caso che contro il Bologna, in 120 minuti di partita giocati ad alta intensità, Gasperini ha effettuato 4 cambi, contro le 6 sostituzioni fatte da Italiano. I fischi dell’Olimpico al momento del triplice fischio sono figli di una squadra che a marzo è scomparsa.

 

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

443 articoli