L’esordio da campione Mondiale di Lionel Messi e L’Argentina è stato eccellente: tripletta, 3-0 totale, non poche discussioni e numerosi record scritti.
L’Argentina ha dimostrato subito che il livello della squadra non sembra affatto essersi abbassato dopo l’ultimo Mondiale. La presenza di Lionel Messi alla Coppa del Mondo, dato i quasi 39 anni, fino a qualche mese fa era in dubbio. Naturalmente non per numeri e talento, quelli sono indiscutibili, ma stando a quanto detto dalla pulga stessa avrebbe partecipato solo se fosse stato al 100%. Mbappé ed Haaland hanno esordito entrambi con una doppietta tra Senegal ed Iraq, con l’argentino che ha invece risposto con un hat-trick.
Prima di partire con la descrizione ed i record scritti in una serata di una divinità del calcio, è da precisare che la sua gara sarebbe potuta essere molto diversa. Al 31′ la stella dell’Inter Miami, in pressing totale, commette un fallo davvero aggressivo sul capitano e numero 2 dell’Algeria, Mandi. Ginocchiata da dietro prima e intervento con i tacchetti sul polpaccio dopo, che non porta nemmeno ad un giallo. Un episodio che farà certamente discutere il mondo, ma il direttore di gara ha deciso di non punirlo. Un elemento chiave che ha permesso di far scrivere pagine di calcio indissolubili.

Argentina, il racconto della storia: Messi raggiunge Klose!
Tripletta in un Mondiale è già un risultato incredibile, ma lo è ancora di più se aggiungiamo queste tre cose: non solo è la prima di Messi nella competizione, non solo l’ha fatto alla sesta partecipazione alla Coppa del Mondo (primo nella storia ad aver giocato una gara in almeno sei Mondiali), ma è anche la tripletta più “anziana” nella storia della competizione. Come se non bastasse, ha raggiunto Miroslav Klose a quota 16 reti mondiali, quindi è diventato il miglior marcatore nella storia della Coppa del Mondo insieme al tedesco.
Un esordio dell’albiceleste che mostra la fame di voler mantenere il titolo di campioni in carica. È una squadra con alta intesa, spirito di sacrificio e dotata di un trascinatore come la leggenda 38enne. Staremo a vedere come continuerà l’avventura della squadra allenata da Scaloni, ma la cosa certa è che rimane tra le favorite assolute per la vittoria finale.