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Casertana 1968/69, quando il calcio fece scoppiare una rivolta

Casertana 1968/69, quando il calcio fece scoppiare una rivolta

Raccontiamo una storia incredibile, quella della Casertana 1968/69: i campani, dopo aver vinto il torneo di Serie C, furono retrocessi scatenando una rivolta.

Raccontiamo un episodio che ha dell’incredibile: quella della Casertana 1968/69, che dopo aver vinto il campionato di serie C fu retrocessa a tavolino, facendo scatenare una vera e propria rivolta di piazza, un evento mai accaduto nella storia del calcio italiano.

Casertana 1968/69, rivolta di piazza
IL PALLONE DELLA SERIE A 2025-2026 ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Casertana 1968/69, quando il calcio fece scatenare una rivolta di piazza: un evento senza precedenti nella storia del calcio italiano

Spesso il calcio è la rappresentazione di molte città e paesi che attraverso lo sport vogliono avere un risalto livello nazionale, spesso per esso succedono cose mai viste, ma la storia che andiamo raccontare davvero non ha precedenti nella storia del nostro calcio: quella della Casertana 1968/69, che fine stagione ottenne la promozione in Serie B, ma poi fu revocata dalla FIGC con l’amministrazione comunale del capoluogo campano che invitò la cittadinanza alla rivolta di piazza. Vediamo come si svilupparono i fatti.

I rossoblù di Caserta vennero affidati al mitico Tom Rosati, dominò il girone meridionale della Serie C giungendo fine stagione alla promozione in Serie B battendo il Messina il 22 giugno 1969. Però la festa durò poco, per via che il Taranto, arrivato secondo che aveva per tutta la stagione duellato con i campani per la promozione, presentò ricorso alla Lega semiprofessionisti accusando i rossoblù campani di aver truccato una partita, quella contro il Trapani.

Dopo le indagine, la commissione disciplinare della FIGC diede ragione al Taranto, condannando la Casertana 6 punti di penalizzazione e la revoca della promozione che andò al Taranto. Ovviamente, questo fece andare su tutte le furie i tifosi ma tutta la cittadinanza campana, con la giunta comunale fecero appello iniziare delle proteste contro la decisione di via Allegri.

La protesta da pacifica iniziò ad essere violenta, con i manifestanti che attaccarono negozi, uffici, banche, anche la rete ferroviaria ed autostradale furono prese di mira. La città della Reggia rimase isolata, allora il governo e il ministro degli interni, Franco Restivo, decise di mandare il reparto della celere per sedare i rivoltosi.

Al termine dei disordini, 90 arresti vi furono tra i manifestanti, la sentenza rimase e i campani dovettero rinviare la promozione solo di un anno, perché nell’estate successiva arrivò il sospirato ritorno in Serie B. Davvero una storia incredibile, una rivolta per un campionato di calcio, un evento che guadagnò le prime pagine dei maggiori quotidiani nazionali.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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