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Hajduk-Stella Rossa 1980, il giorno in cui morì Tito e la Jugoslavia

Hajduk-Stella Rossa 1980, il giorno in cui morì Tito e la Jugoslavia

Ci sono alcuni match che passano alla storia più motivi storici che sportivi: è il caso di Hajduk-Stella Rossa del 4 maggio 1980, giorno in cui morì Josip Tito.

Ci sono alcuni match nella storia del calcio che passano più motivazioni storiche che sportive: il caso di Hajduk-Stella Rossa del 4 maggio 1980, giorno in cui morì a Lubiana il presidente jugoslavo Josip Broz Tito, un vero lutto nazionale che sospese persino il match.

Hajduk-Stella Rossa 1980, il match nel giorno in cui morì Tito
IL PALLONE DELLA SERIE A 2025-2026 ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Hajduk-Stella Rossa 1980, un match che passò alla storia sul vero senso della parola: il giorno della morte di Tito ed anche della stessa Jugoslavia

Ci sono alcuni match nel calcio che passano alla storia più per motivi storici che prettamente sportivi, ed appunto il caso che andremo rivivere insieme, per quello che doveva essere una giornata normale in paese come la Jugoslavia, in cui si giocava anche un match della Prva Liga Hajduk-Stella Rossa, divenne un vero e proprio lutto nazionale, quando alle ore 15 del 4 maggio 1980 la TV jugoslava annunciò la morte di Josip Broz Tito, il presidente della Jugoslavia e colui che liberò il paese dal nazismo, un lutto che persino sospese il match in questione.

Mentre si stava giocando il match allo stadio Poljud di Spalato, tra i 50000 spettatori qualcuno ha accesa la radio, che certo punto verso le 15 interrompe i programmi danno la notizia della morte del presidente Tito. La voce comincia spargersi per tutto lo stadio, sino ad arrivare in campo, tanto che l’arbitro decise di sospendere il match e radunare le due squadre al centro del campo, con i volti dei giocatori rotti dal pianto e dal silenzio. Sugli spalti, i tifosi sia dell’Hajduk che della Stella Rossa  iniziarono cantare ” Druze Tito mi ti se kunemo” ( traduzione dal serbo-croato: noi compagno Tito ti seguiremo), elogiando la figura di colui che costruì ed unì l’ultima Jugoslavia unita.

Ma proprio quel giorno, come molti affermeranno anni dopo, fu davvero non solo la morte del presidente, ma anche dello stesso paese, che si dissolse appena 11 anni dopo. Il ricordo più struggente di quei giocatori che erano in campo quel giorno a  Spalato è di Boško Đurovski ricordava di aver pianto come un bambino, affermando che “ai tempi di Broz non importava se qualcuno era macedone, croato, serbo, sloveno o bosniaco. Non avremo mai più un tale senso di unità“. Un brutto presagio di ciò che sarebbe accaduto non molto tempo dopo, infatti davvero quel giorno morì Tito e la Jugoslavia, ed anche lo capirono i giocatori di quel match di Spalato.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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