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Napoli, accadde oggi: Cavani beffa la Lazio

Napoli, accadde oggi: Cavani beffa la Lazio

Oggi, 15 anni fa, il Napoli ospitava la Lazio per la 31a giornata della Serie A 2010/11. Una partita a dir poco spettacolare in cui non mancano le polemiche.

Il 3 aprile 2011, la domenica di Serie A si apre con una partita semplicemente assurda. Il Napoli di Mazzarri e Cavani vuole rispondere alla vittoria del Milan nel Derby di Milano per portarsi a -3 dal primo posto occupato, appunto, dai rossoneri. La Lazio, invece, vuole salire momentaneamente al quarto posto (preliminari di Champions League) in attesa dell’Udinese che affronterà il Lecce.

La partita tra Napoli e Lazio si gioca al San Paolo alle 12 e 30. Succede praticamente di tutto: gol, rimonte, un autogol, un gol fantasma, un rigore e una tripletta.

Napoli-Lazio, 3 aprile 2011

Napoli-Lazio

Sia Mazzarri che Reja si affidano ai loro giocatori chiave. Tuttavia, per gli ospiti Hernanes parte dalla panchina, e Radu é squalificato. Da un lato giocano De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Maggio, Hamsik, Lavezzi e Cavani. Dall’altro lato giocano Muslera, Lichsteiner, Biava, Dias, Brocchi, Mauri e Zarate.

I Partenopei provano a rendersi pericolosi nei primi 20-25 minuti di partita, ma non creano particolari occasioni da gol. A passare in vantaggio é la Lazio che segna con Mauri dopo 29 minuti. Il capitano biancoceleste riceve palla da Zarate e, dopo un rimpallo favorevole, entra in area saltando due difensori avversari e batte De Sanctis, 0-1.

Pochi minuti dopo, Brocchi serve Mauri con un bel passaggio, ma il trequartista spreca la palla gol per la doppietta. Se il primo tempo non é particolarmente entusiasmante, il secondo tempo lo é eccome. Il Napoli fatica a creare occasioni da gol vere e proprie, la Lazio ne approfitta e segna il secondo gol. Cross di Sculli da calcio di punizione per Dias che calcia il pallone in rete di prima intenzione (56′).

Tuttavia, passano 4 minuti e la partita si riapre subito. Calcio di punizione battuto da Lavezzi, deviazione di un giocatore biancoceleste, il pallone arriva ad Andrea Dossena che, indisturbato, segna di testa il gol dell’1-2. Passano altri 2 minuti, e i Partenopei riescono subito a segnare il gol del pareggio. Altro calcio di punizione, questa volta battuto da Mascara: altra deviazione biancoceleste, il pallone torna a Maggio che serve Cavani con una sponda di testa. Anche il Matador colpisce il pallone di testa, battendo Muslera, e facendo impazzire di gioia il San Paolo.

Dopo che il Napoli spreca l’occasione del 3-2 con Muslera che respinge il tiro di Mascara, la Lazio rientra in partita. Brocchi riceve palla da Sculli, e tira da fuori area: il pallone colpisce la traversa e supera la line di porta. Tuttavia, l’arbitro Banti e il guardalinee non si accorgono. Si resta sul 2-2 ma solo per un minuto, perché dopo che De Sanctis respinge un cross basso di Zarate, Aronica devia il pallone nella porta sbagliata (68′).

A 10 minuti dal novantesimo, probabilmente l’episodio che decide la partita. Cross di Aronica, Cannavaro controlla il pallone con il petto che finisce sui piedi di Cavani in area, spinta leggere di Biava sull’attaccante uruguaiano che cade a terra: rigore per il Napoli, e Biava viene espulso per aver interrotto una chiara occasione da gol. Dopo le proteste degli ospiti, Cavani può battere il rigore e riportare il risultato in parità (82′).

A 2 minuti dal novantesimo arriva l’ultimo, e decisivo, gol di questa partita pazzesca. Rinvio di De Sanctis, sponda di testa di Mascara per Cavani che é a tu per tu con Muslera, e lo batte con un pallonetto. 4-3, il San Paolo é una bolgia: espulso, intanto, Reja che si arrabbia con il guardalinee, pensando che sia fuorigioco. Tuttavia, il bomber uruguaiano é in posizione regolare, visto un errore nell’applicazione del fuorigioco da parte dei biancocelesti.

Il Napoli torna a -3 dal Milan e spera ancora nello Scudetto. Tanta amarezza, invece, per la Lazio che perde punti importanti per la lotta Champions.

Collaboratore, appassionato di calcio

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