ULTIM'ORA

Napoli, accadde oggi: Raspadori in extremis, lo Scudetto si avvicina

Napoli, accadde oggi: Raspadori in extremis, lo Scudetto si avvicina

Oggi, 3 anni fa, il Napoli faceva visita alla Juventus per la 31a giornata della Serie A 2022/23. Una partita che praticamente consegna il terzo Scudetto ai Partenopei.

Dopo l’eliminazione dalla Champions League contro il Milan, il Napoli di Spalletti vuole chiudere il discorso Scudetto. A 8 giornate dalla fine, i Partenopei sono primi a +14 sul secondo posto occupato dalla Lazio.

Vista la sconfitta dei biancocelesti contro il Torino, Osimhen e compagni possono andare a +17 in caso di vittoria in casa della Juventus. Il Napoli non vince in casa della Juventus dal 22 aprile 2018.

Juventus-Napoli, 23 aprile 2023

Juventus-Napoli
LUCIANO SPALLETTI SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Allegri decide di lasciare Bonucci, Di Maria, Chiesa e Vlahovic in panchina, sostituendo quest’ultimo con Milik. In campo dal primo minuto anche i giovani Soulé e Miretti. Per quanto riguarda Spalletti, il tecnico di Certaldo decide di lasciare Zielinski in panchina e schierare Ndombele al suo posto. Per il resto ci sono praticamente tutti (Meret, Di Lorenzo, Kim, Anguissa, Lobotka, Osimhen, Kvaratskhelia).

Il primo tempo non regala particolari emozioni, a parte qualche palla gol per i bianconeri con Cuadrado e Milik. Con il passare dei minuti gli ospiti provano a rendersi più pericolosi con Lozano che si fa recuperare da Gatti. L’ala sinistra messicana. però, poteva passarla a Kvaratskhelia che era libero sulla sinistra.

A proposito di Gatti, l’ex Frosinone rischia grosso visto che colpisce Kvaratskhelia con una manata nel tentativo di stopparlo. Tuttavia, l’arbitro Fabbri e il VAR non intervengono. Il secondo tempo é intenso, ma le palle gol vere e proprie non sembrano arrivare. Nonostante ciò, entrambe le squadre provano a rendersi pericolose con Soulé e Kostic da un lato, e Kvaratskhelia e Ndombele dall’altro.

Passano i minuti, ed entrambi gli allenatori decidono di fare alcuni cambi. Allegri toglie Miretti, Kostic e Soulé, mandando in campo Di Maria, Chiesa e Fagioli. Spalletti, invece, decide di far entrare Zielinski ed Elmas al posto di Ndombele e Lozano. Negli ultimi 20 minuti di partita (più recupero) le palle gol iniziano ad aumentare. Elmas la passa a Osimhen che si libera in area di tre giocatori avversari: il suo tiro esce di poco.

Qualche minuto dopo il bomber nigeriano ci riprova di testa sugli sviluppi di un corner, ma la palla finisce tra le braccia di Szczesny. Passano altri 2 minuti, e Osimhen va nuovamente vicino al gol su assist di Di Lorenzo: il tiro di prima intenzione del numero 9 del Napoli finisce alto. A 7 minuti dal novantesimo, la Juventus riparte in contropiede con Locatelli che serve Di Maria con un lancio lungo. L’ex Real Madrid, Man Utd e PSG, entra in area di rigore, e il suo tiro viene deviato da Juan Jesus prima di entrare in porta, Juve in vantaggio.

Tuttavia, dopo un check al VAR, Fabbri annulla il gol per un fallo di Milik su Lobotka a inizio azione. Vengono assegnati 6 minuti di recupero, e Allegri decide di far entrare Vlahovic al posto di Milik. Poco dopo il suo ingresso in campo, l’attaccante serbo segna sottoporta su assist di Chiesa, ma anche in questo caso il gol é annullato. Il pallone esce dal campo prima dell’assist di Chiesa.

Al terzo minuto di recupero, arriva il gol che regala la vittoria al Napoli. Elmas riceve palla da Zielinski, e crossa di prima intenzione. Il pallone arriva a Raspadori (entrato dalla panchina al posto di Kvaratskhelia) che calcia al volo: non basta la deviazione di Szczesny, Napoli in vantaggio. E’ una vittoria che avvicina i Partenopei allo Scudetto che non vincono da 33 anni. La vittoria matematica può arrivare la prossima giornata in caso di vittoria contro la Salernitana, e se la Lazio perde contro l’Inter.

Collaboratore, appassionato di calcio

795 articoli