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Napoli, tra delusioni e attenuanti: è davvero una stagione fallimentare?

Napoli, tra delusioni e attenuanti: è davvero una stagione fallimentare?

Il Napoli saluta anche la Coppa Italia dopo i rigori contro il Como: tra rimpianti e attenuanti, è già tempo di bilanci in casa azzurra.

È arrivata un’altra grande delusione in casa Napoli: con l’eliminazione dalla Coppa Italia ai calci di rigore contro il Como sfuma un ulteriore obiettivo stagionale. Dopo l’uscita dalla Champions League e con uno scudetto che sembra ormai indirizzato verso Milano, visto il -9 dall’Inter capolista, il quadro si fa inevitabilmente più amaro per i partenopei.

Tra i tifosi il rammarico è tangibile. Dopo il tricolore della scorsa stagione e un mercato comunque importante per investimenti e aspettative, in molti immaginavano un’annata di consolidamento ad alti livelli, magari con un percorso europeo più profondo e una reale lotta per il bis in campionato.

Ecco perché già da settimane si sente parlare di stagione fallimentare, soprattutto alla luce delle risorse economiche impiegate. Ma è davvero così?

Napoli
SCOTT McTOMINAY PREOCCUPATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Napoli, un futuro da ricostruire

Se è vero che le eliminazioni fanno male, è altrettanto vero che non va dimenticata la vittoria della Supercoppa Italiana, arrivata in piena emergenza, così come molte delle difficoltà vissute durante l’anno. 

Il Napoli, infatti, non ha praticamente mai avuto l’intero organico a disposizione: infortuni e indisponibilità hanno spesso condizionato scelte tecniche e continuità di rendimento. Solo nell’ultimo mese di campionato, salvo ulteriori imprevisti, Conte potrebbe finalmente contare su una rosa al completo.

In questo contesto diventa complicato formulare un giudizio netto. Se a fine stagione dovesse arrivare la qualificazione alla prossima Champions League, si potrebbe parlare di un’annata non esaltante ma comunque sufficiente, soprattutto considerando le circostanze. Resta però evidente che in estate serviranno valutazioni profonde: un mercato che fin qui ha deluso quasi in toto e una rosa da svecchiare rappresentano i primi nodi da sciogliere.

Il Napoli ha ancora le basi per ripartire, ma dovrà farlo con scelte mirate e una programmazione chiara, per tornare subito competitivo in Italia e soprattutto in Europa. Perché una stagione di transizione può essere accettabile, ma per una squadra reduce da uno scudetto, l’ambizione non può che restare quella di tornare rapidamente al vertice.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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