Tra gli ex giocatori che hanno dato una svolta alla propria vita dopo aver appeso gli scarpini al chiodo c’è anche Vincent Candela, ex giocatore della Roma.
Della Roma lui è stato un’istituzione: il francese Vincent Candela, di professione terzino sinistro, ha fatto breccia nel cuore dei tifosi giallorossi e non se n’è mai più andato.
A Trigoria ci era arrivato il primo febbraio del 1997, direttamente dal francese Guingamp. E nella Capitale ci è rimasto per 9 stagioni, fino al gennaio 2005.
Questi i suoi numeri in giallorosso: 289 partite complessive con la maglia, 16 gol e 27 assist. Candela ha contribuito da giocatore a due dei trofei vinti dalla Roma: il mitico Scudetto della stagione 2000-2001 e la Supercoppa Italiana del 2001.
La vita di Vincent Candela dopo il calcio
A seguito del suo ritiro, avvenuto il 3 settembre 2007 dopo brevi parentesi all’Udinese, al Siena e al Messina Peloro, l’ormai ex calciatore ha deciso di intraprendere una strada diversa: nel settore della ristorazione e dell’ospitalità.
Nel 2011 ha iniziato a gestire eventi assieme alla seconda moglie Mara in una proprietà da lui acquisita, la Tenuta dell’Angelica, e ha aperto un ristorante a sud-est di Roma, Qui e ora, in zona Montecompatri. Un locale nel quale ha scelto di puntare sulla cucina romana e sugli arrosticini di carne, allestito con le sue maglie giallorosse.
Non solo: sempre in zona Castelli Romani ha deciso di diventare produttore di vini creando una sua etichetta, 32 (come la maglia che indossava da giocatore della Roma). Con questa etichetta produce vini tipici del Salento pugliese: un Negroamaro, un Primitivo Rosato e un Verdeca, tutti IGP. La sua etichetta fa parte della società The Wine of the Champions.
Un piede nel mondo del calcio, comunque, lo tiene sempre: ne è la riprova la sua partecipazione a molti eventi sul calcio e la collaborazione con un’agenzia di scouting che porta avanti dal 2020. E, anche più a distanza, l’ex terzino non si disinteressa mai alla sua Roma, tra interviste e opinioni entusiastiche su Gian Piero Gasperini. A riprova che il primo amore non si scorda mai.