Sono passati 26 anni dal 3 marzo 2000, quando Franco Sensi acquisì il Palermo da Giovanni Ferrara, l’ultimo presidente tifoso dei rosanero.
Sono passati 26 anni da quel 3 marzo 2000, quando il presidente del Palermo Giovanni Ferrara cede la società rosanero a Franco Sensi: la storia dell’ultimo presidente tifoso dei siciliani.

Palermo, Giovanni Ferrara: 26 anni fa il suo addio alla società rosanero, dai match di Trapani alla vittoria sul Parma di Scala e il Milan di Capello, ma anche i playout con la Battipagliese
Sono passati 26 anni esatti da quel 3 marzo 2000, quando l’Unione Sportiva Città di Palermo annunciava con un comunicato stampa il passaggio di società dal presidente Giovanni Ferrara a Franco Sensi, chiudendo un era incominciata nel 1989, ben 11 anni da presidente per Ferrara che senza dubbio è uno tra i più longevi della storia della società rosanero. Andiamo rivivere la sua presidenza, segnata da alcuni luci ma soprattutto molte pagine buie.
Il 12 giugno 1989 Giovanni Ferrara, insieme a Liborio Polizzi, rileva la società rosanero da Salvino Lagumina, il rifondatore che aveva da poco sfiorato la Serie B. L’obiettivo è quello di tornare tra i cadetti, ma anche di fare molto di più, sfruttando che lo Stadio della Favorita è in fase di ristrutturazione per i mondiali di Italia 90. Proprio per questo si gioca a Trapani, scelta contestata dalla tifoseria che vorrebbe giocare a Licata o ad Agrigento. Un campionato senza fama e senza lode, con una finale di Coppa Italia di Serie C persa proprio alla Favorita contro la Lucchese. Poi, l’anno successivo c’è il sospirato ritorno in Serie B, ma sarà solo un fuoco di paglia visto che 1991/92 c’è l’immediato ritorno in Serie C1.
Il campionato 1992/93 è ricordato come uno dei migliori per i rosanero, promozione e vittoria nella Coppa Italia di Serie C, un double ancora ricordato dai tifosi di vecchia data. Ferrara decide di cedere il ruolo di presidente a Polizzi, ma due anni dopo rileva interamente il pacchetto azionario, divenendo unico proprietario. Nel frattempo, c’è stata la vittoria contro il Milan di Capello campione d’Italia ed Europa in Coppa Italia, una delle due grandi soddisfazione di Ferrara da presidente.
Il campionato 1995/96 è quello della squadra dei ” picciotti” formata solo da palermitani, come Vasari, Galeoto e Giacomo Tedesco. La squadra lotta per la Serie A ed in Coppa Italia compie il capolavoro di battere il Parma di Scala e Stoichkov, con Biffi che praticamente non fa toccar palla al pallone d’oro in carica. Poi, come accade molte volte, il giocattolo si rompe: l’anno dopo è Serie C1, il 1997/98 poi è il campionato più disastroso di tutta la storia rosanero, con la figuraccia contro il Gualdo ed i playout contro la Battipagliese che spedisce i rosanero in C2.
Ma solo il fallimento dell’Ischia salva i rosanero dalla C2, 1998/99 era partito senza grosse pretese, si sfiora la promozione in Serie B, svanita all’ultima giornata favore della Fermana. Per Ferrara è uno shock, tanto d’andare persino in seduta da una famosa psicologa. Questo punto ecco la decisione di vendere la società, conclusa il 3 marzo 2000 quando Franco Sensi rileva la maggioranza del pacchetto azionario. Si chiude quindi un era, che nonostante tutto ha scritto belle pagine per i rosanero, con Giovanni Ferrara, l’ultimo presidente tifoso.