Ci sono alcuni giocatori, che sono poco ricordati pur avendo giocato ad alti livelli però con poca fortuna: il caso di Santino Nuccio ex Palermo.
Ci sono alcuni giocatori, che pur avendo grandissime doti tecniche e avendo anche disputato partite importante, un pò per sfortuna un pò anche la presenza di giocatori di maggior valore spesso viene influenzata l’intera carriera, senza pregiudicare le doti tecniche: il caso di Santino Nuccio, ex centravanti di Palermo e Napoli.

Palermo, Santino Nuccio: dalla Coppa UEFA con la Dinamo Tbilisi al Valdiano in C2, passando dall’Ajax e il gol contro la Juve Stabia
Ci sono alcuni giocatori, che pur avendo grandi doti tecniche ed atletiche, spesso colpa un pò di sfortuna e un pò di alta concorrenza all’interno della squadra, spesso non riescono far un carriera di alto livello, pur disputando anche incontri importanti. Parliamo del caso di Santino Nuccio, ex centravanti del Palermo e del Napoli, oltre di altre squadre come Siena ed Acireale.
Originario del quartiere di Brancaccio, Nuccio cresce nella locale Stella d’Oriente, una delle realtà calcistiche che ha dato grandi contributi al calcio palermitano. Nuccio viene notato dal Napoli, ed approda nel settore giovanile azzurro i cui viene promosso in prima squadra nel 1978. Un Napoli che aveva in squadra Savoldi e Pellegrini, oltre che Filippi e Caso. Ovviamente concorrenza di primissimo livello, sembra per Nuccio ci sia poco spazio. Eppure il tecnico Gianni Di Marzio lo schiera in Coppa UEFA nella partita di ritorno contro i sovietici della Dinamo Tbilisi. Gli azzurri devono almeno vincere 2 a 0 per andare ai tempi supplementari visto che all’andata uscirono sconfitti 2 a 0.
Nuccio, schierato dal primo minuto, sente il peso e l’importanza del match, ha la grande occasione di segnare un gol importante sia per lui che per il Napoli, ma il suo tiro va fuori di poco dalla porta dell’estremo difensore georgiano. Finisce 1 a 1 e il Napoli viene eliminato, e per Nuccio praticamente questo match sarà decisivo per la sua carriera. Debutterà anche in Serie A, contro l’Ascoli alla 1° giornata di campionato.
Poi una carriera interamente in Serie C, ma torna alla ribalta nell’estate del 1987, quando il rinato Palermo di Giuseppe Caramanno in Serie C2, lo preleva dal Siena doveva aveva fatto bene. Nuccio fa un ottima stagione, segna anche quello che viene definito il gol più bello in assoluto di tutta la storia della squadra rosanero: alla Favorita si gioca contro la Juve Stabia, Nuccio decide il match con un gol in rovesciata volante, con il pubblico della Favorita in delirio. Segnerà anche contro l’Ajax finalista di Coppa delle Coppe al termine di quella stagione, con i rosanero che vinsero 4 a 0.
Una storia che avrebbe potuto essere migliore di quella che fu, ma questo non cancella le doti di Nuccio, che oggi cerca di trasmettere ai suoi allievi del Fada Football Club, realtà del quartiere Bonagia, visto che Nuccio non ha mai dimenticato le sue radici.