La Roma è chiamata alla vittoria contro la Cremonese per allungare sulla Juventus: Gasp difende l’ambiente, ribadendo l’importanza dell’obiettivo Champions.
“Chi ha parlato di Champions sono io”. Sono state queste le parole di Gian Piero Gasperini, tecnico della Roma, alla vigilia dell’importantissima sfida di stasera all’Olimpico contro la Cremonese.
Una gara importante, importantissima, ancor di più di quella contro il Napoli della scorsa settimana e di quella di domenica prossima, quando a far visita ai giallorossi arriverà la Juventus, che ieri è caduta contro il Como all’Allianz Stadium. Una vittoria dei giallorossi contro i grigiorossi lancerebbe la Roma a +4 sulla banda di Spalletti a sette giorni dallo scontro diretto.
Eppure, riascoltando le parole di Gasperini, arrivate un’ora prima di Juve-Como, suonano quasi come una previsione di quello che sarebbe poi successo 120 minuti più tardi in quel di Torino. Gasp capisce il momento, lo annusa, e invece di nascondersi dietro parole di comodo o di cautela, rilancia. Anzi, responsabilizza.

L’ambiente non conta, conta lavorare bene qui
La squadra giallorossa arriva da una sola vittoria nelle ultime cinque (l’ultimo successo due settimane fa contro il Cagliari). Prima e dopo, tra Europa League e Serie A, tre pareggi contro Milan, Panathinaikos e Napoli, e la sconfitta inaspettata contro l’Udinese. A vedere i numeri sembrerebbe un momento quantomeno di transizione per la Roma. Non per Gasperini però, non per chi sa guardare oltre i risultati ed i momenti.
E proprio per questo la conferenza stampa di Gasperini di ieri è stata lucida, affilata, concreta. Il tecnico dei giallorossi si è autocaricato, ribadendo ancora una volta quanto l’obiettivo Champions sia più suo che della società, che aveva parlato di anno di transizione. Gasperini ha difeso l’ambiente. Non è la prima volta che lo fa, ma ieri lo ha voluto sottolineare ancor di più: “Non è vero che qui non si può lavorare bene. La città non c’entra, lo stadio è sempre pieno. Bisogna lavorare bene qua dentro, è qui che bisogna fare le cose giuste. Se qualcuno pensa di mettermi sotto pressione si sbaglia, perché l’obiettivo Champions lo imposto io.”
Le cose giuste. Le cose che Gasperini sta provando a fare, dopo anni in cui le cose giuste si erano provate a fare salvo finire per essere le cose sbagliate. Sono state parole da leader quelle del Gasp, da condottiero che vuole responsabilizzare la società difendendo l’ambiente: l’esatto opposto di quanto era stato fatto in passato, quando tanti addetti ai lavori si erano nascosti sotto una fantomatica pressione dettata da circostanze esterne. “Under Pressure”, per l’appunto. Forse a Gasperini piacerà anche molto questo capolavoro dei Queen e David Bowie del 1981, ma per lui la pressione sarà sempre la causa e mai l’effetto.