Ieri il gol del 3-0 della Roma contro i viola, risultando ancora uno dei migliori. Da oggetto misterioso a imprescindibile: la bella parabola dello spagnolo.
La Roma dilaga contro la Fiorentina. All’Olimpico finisce 4-0, che si portano a -1 in classifica dal quarto posto occupato alla Juventus. A tre giornate dal termine i giallorossi, grazie anche ai mezzi passi falsi dei bianconeri e del Como e a quello intero del Milan rientrano prepotentemente nella lotta per un piazzamento alla prossima Champions League.
Per la Roma quello di ieri è stato il quarto risultato utile consecutivo, ma ora serve un filotto di vittorie, a partire già dalla prossima gara contro il Parma domenica.
Ieri sera si è vista una Roma a tratti spumeggiante, e a molti è sembrato di vedere il gioco dell’Atalanta del tecnico di Grugliasco. Delle quattro reti siglate dai giallorossi tre sono arrivate infatti da difensori: Mancini, Wesley e Mario Hermoso.
Un anno fa ai margini, ora inamovibile: ecco come Hermoso ha conquistato Gasp
Uno dei giocatori che sembra aver beneficiato di più dall’arrivo di Gasperini sulla panchina giallorossa quest’anno sembra essere proprio l’ex Atletico Madrid. Il gol di ieri è stato il terzo in campionato per Hermoso, il quarto stagionale, ma la prova contro la Fiorentina è stata solamente l’ultima di un’annata in cui lo spagnolo ha vissuto un incredibile parabola ascendente.
Alla Roma dall’estate del 2024, la prima stagione di Hermoso in maglia giallorossa è stata tutt’altro che indimenticabile. Lo spagnolo, arrivato da svincolato dopo cinque anni ai Cochoneros, non ha avuto l’impatto che i tifosi romanisti e gli addetti ai lavori si aspettavano. Nei primi quattro mesi tra De Rossi, Juric e Ranieri, per Hermoso erano arrivate solamente 13 presenze totali.

A gennaio la dirigenza giallorossa decide di cederlo in prestito al Bayer Leverkusen, ma anche in Germania l’iberico aveva fatto fatica a trovare spazio, collezionando solamente sette presenze complessive. A giugno per Hermoso arriva il ritorno a Trigoria, ma all’inizio sembrava essere solamente un passaggio fondamentale prima di trovare una nuova destinazione.
Ma nel ritiro estivo e nelle prime uscite amichevoli Hermoso è riuscito a convincere subito Gian Piero Gasperini, che lo ha lanciato subito nel terzetto titolare della difesa. Anche gli arrivi di Ghilardi e Ziolkowski non cambiano nulla nelle gerarchie. Hermoso è uno degli imprescindibili per Gasp, ma quello che è risaltato agli occhi dei tifosi sin dall’inizio della stagione è stato il totale cambio di rendimento del classe 1995 rispetto all’anno precedente.
Hermoso ha incarnato fin da subito le idee dell’allenatore piemontese, adattandosi alla perfezione: pressing, gioco d’anticipo e sortite offensive diventano il manifesto di quello che vuole Gasperini dal suo reparto arretrato, e lo spagnolo è sin dall’inizio uno dei più fedeli portabandiera delle idee del nuovo tecnico della Roma.
La prestazione di ieri contro la Fiorentina (condita oltre al gol anche dall’assist per il 2-0 di Wesley) è per Hermoso la ciliegina sulla torta di una stagione che lo ha visto rendere su grandi livelli, anche a fronte di qualche quasi fisiologica sbavatura di troppo: emblematica, in questo senso, è stata la gara contro l’Atalanta, in cui lo spagnolo prima perde un sanguinoso pallone che regala la ripartenze per lo 0-1 dei nerazzurri, e poi rimedia siglando il gol del pareggio.
Per Hermoso si tratta per un rinnovo fino al 2028
Anche qualche errore non varia la sostanza delle cose. Hermoso è, di fatto, forse quello che più di tutti incarna ciò che Gasperini vuole dalla sua squadra: coraggio e spregiudicatezza, anche a costo di sbagliare. Gasp ha creduto in lui, e l’ex Atletico Madrid lo sta ripagando a suon di prestazioni convincenti, gol e giocate decisive.
Hermoso ha il contratto in scadenza a giugno, ma il suo entourage è già al lavoro con la dirigenza giallorossa: sul tavolo c’è già un’opzione unilaterale per il prolungamento fino al 2027, ma la volontà è quella di estenderla fino al 2028. Per Gasperini il madrileno deve essere uno dei punti fermi della rosa anche nel futuro.