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Troyes, gli occhi del City sul 18enne Detourbet! Anche un club italiano su di lui

Troyes, gli occhi del City sul 18enne Detourbet! Anche un club italiano su di lui

Il Troyes si trova al 1⁰ posto in Ligue 2 ed uno dei trascinatori è il 18enne Mathys Detourbet. Su di lui gli occhi di mezza Europa: scopriamo insieme il suo profilo.

Come già detto, il club francese si trova al primo posto in campionato. La promozione in Ligue 1 è un traguardo pronto ad essere tagliato, con numerose possibilità che si aprono anche per i calciatori stessi. L’elemento che più ha impressionato è Detourbet: classe 2007, in grado di trascinare la squadra e di mettere in difficoltà i propri avversari. Il Manchester City ha un vantaggio competitivo importantissimo su di lui: il legame tra Troyes e citizens facilita di molto la trattativa e il poter seguire con attenzione gli sviluppi del calciatore. Un esempio lampante dei rapporti fra i due club? Il progresso della carriera di Savinho, che l’ha visto coinvolto in ben 3 squadre appartenenti al City Football Group (Troyes in primis, poi Girona e Manchester. Atletico Mineiro e Psv sono le uniche eccezioni, non appartenenti al medesimo gruppo).

Naturalmente il club di Manchester non è l’unico interessato al profilo del francese: Roma, Monaco e diversi club tedeschi a gennaio hanno iniziato a monitorarne i progressi. Ha registrato 3 gol e 6 assist in un totale di 31 incontri, da esterno sinistro e alla sua prima stagione da titolare tra i professionisti. Ora andiamo ad analizzare nel dettaglio le sue caratteristiche di gioco.

Troyes

Troyes, chi è davvero Mathys Detourbet?

Alto 178cm, 19 anni il 29 aprile. Parliamo di un giocatore tradizionale dal punto di vista di gioco: non particolarmente rapido o agile al momento, ma la qualità tecnica è davvero elevata per la categoria. Ha un grandissimo posizionamento e, grazie alle sue capacità di ricezione, sa essere davvero imprevedibile. Ama rimanere largo sulla fascia, così da poter sfidare i difensori in 1 vs 1 e avere il maggior spazio possibile per muoversi. È un elemento particolarmente positivo questo, ma in un campionato come la Ligue 1 potrebbe diventare un problema. Non perché non abbia le capacità per rimanere in categoria, anzi, ma è risaputo che se si sale di livello gli spazi lasciati siano sempre meno.

Cerca spesso la porta, ma deve imparare ad essere più cattivo. La precisione non manca di certo, ma parliamo di un giocatore ancora acerbo. Le capacità decisionali sono ottime, lo stesso vale per quanto riguarda il dribbling e il riuscire a creare superiorità numerica. Per diventare davvero un calciatore difficile da tenere a bada gli servono vari elementi: maggiore forza muscolare/irrobustimento fisico (un classico per calciatori di questa fascia d’età e ruolo), maggiore velocità e cattiveria sottoporta. È indubbiamente bravissimo nel servire i compagni, su questo c’è ben poco di cui discutere. È il suo vero punto di forza insieme al posizionamento, ai dribbling, la tecnica e la creatività. Decide lui i tempi di gioco: se fare una sterzata in modo più lento, più veloce, se frenare e aspettare il passaggio o se andare in porta. Questa è una qualità rarissima anche in giocatori più maturi, per un 18enne è quasi unico.

La visione di gioco è altissima. L’esterno e il trequartista sono ruoli che gli si addicono particolarmente. Difensivamente parlando è efficace, ma non è di certo il suo punto forte. Se avesse eccelso un po’ di più su questo punto di vista, con la qualità di cui dispone, sarebbe potuto essere anche un validissimo regista. Il passo migliore per la propria carriera è quella di rimanere al Troyes (anche in prestito se acquistato da un altro club), così da poter sviluppare il proprio talento senza grandi pressioni esterne.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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