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Argentina, tre nodi da sciogliere prima del Mondiale: le ultime su Paz, González e Martínez

Argentina, tre nodi da sciogliere prima del Mondiale: le ultime su Paz, González e Martínez

L’Argentina arriva all’ultima amichevole pre‑Mondiale con più di un pensiero rivolto all’infermeria. Alcuni giocatori non sono ancora al 100%.

L’Argentina sarà una delle ultime Nazionali a debuttare nel Mondiale, con la prima partita in programma martedì 17 giugno alle 3 di notte (ora italiana) contro l’Algeria. Nel frattempo lo staff del CT Scaloni sta monitorando ogni dettaglio sui calciatori non al massimo della condizione, pronto, nel peggiore dei casi, ad un cambio last‑minute entro la vigilia dell’esordio iridato.

Chi riuscirà ad esserci per l’Argentina

Emiliano Martínez, il portiere campione del mondo e fresco vincitore dell’Europa League, arriva al Mondiale con una frattura all’anulare della mano destra, ancora immobilizzato. Nonostante il problema, il suo impiego non è in discussione. Lo staff argentino considera Martínez pienamente recuperabile per l’esordio e Scaloni non ha mai messo in dubbio la sua titolarità. Il CT, consapevole dell’importanza del suo numero uno, ha gestito i carichi con prudenza, ma la certezza è che sarà tra i pali dal primo minuto.

Nico González ha chiuso anzitempo la stagione per uno stiramento procurato a fine aprile. L’attaccante esterno dell’Atletico Madrid, in prestito dalla Juventus, arriverà al Mondiale senza minuti nelle gambe, ma nelle ultime settimane ha svolto tutte le attività con il gruppo senza avvertire problemi, mostrando progressioni costanti.

Nico Paz: il caso più delicato

Nico Paz è il dossier più complesso sulla scrivania di Scaloni. Il numero 10 del Como ha riportato una lesione tra tibia e ginocchio sinistro nel match contro il Verona, saltando le ultime due giornate di campionato. Le prime diagnosi parlavano di un problema lieve, ma la situazione si è rivelata più seria del previsto, generando forte apprensione in Argentina.

Nonostante ciò, Paz ha raggiunto il ritiro negli Stati Uniti e ha ripreso ad allenarsi con il gruppo 28 giorni dopo l’infortunio, senza più dolore. Lo staff medico monitora quotidianamente la risposta del ginocchio, mentre il giocatore ha lanciato segnali incoraggianti sui social, come “Ultimi giorni di recupero, con tanta voglia di iniziare”.

Scaloni, nella conferenza prima dell’ultima amichevole pre-Mondiale, è stato chiaro “È a disposizione, può giocare contro l’Islanda”. Nonostante l’ottimismo, la prudenza resta d’obbligo, a tal punto che la federazione ha già pre‑allertato Emiliano Buendía come possibile sostituto in caso di forfait dell’ultimo minuto. L’amichevole con l’Islanda e i prossimi allenamenti saranno decisivi per definire la lista definitiva e capire se l’Albiceleste potrà contare su tutti e tre.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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