Haiti è vicina al debutto mondiale dopo 52 anni, ma la FIFA ha bocciato la maglia con cui vorrebbe giocare: una maglia giudicata troppo politica.
Haiti è vicina al debutto mondiale dopo 52 anni d’attesa, ma la maglia che era stata scelta per disputare la kermesse iridata è stata bocciata dalla FIFA, che la giudicata troppo politica: la maglia rievoca la battaglia di Vertières del 1803, che fu decisiva per l’indipendenza dell’isola caraibica dalla Francia.

Haiti, la FIFA boccia la maglia per i mondiali: giudicata troppo politica, rievocava la battaglia di Vertières che fu decisiva per l’indipendenza
Haiti è vicinissima al debutto mondiale atteso da ben 52 anni, in un clima politico purtroppo molto teso, con una condizione da ” Failed State”, cioè di un paese senza nessuna istituzionale statale di questo nome, con una squadra che giocava in campo neutro in maniera permanente, a Port-Au-Prince si cercherà per un momento di accantonare la difficilissima situazione che attraversa il paese dal 2021, anno in cui fu assassinato l’ex presidente Jovenel Moise.
Proprio per i mondiali, la squadra caraibica si stava presentando con una maglia quasi celebrativa del paese stesso, che però è stata prontamente bocciata dalla FIFA giudicandola troppo politica: una persona issare una bandiera bicolore blu e rossa, in omaggio alla battaglia di Vertières del 1803, che fu decisiva per l’indipedenza dalla Francia ottenuta nel 1804.
La Bandiera issata che doveva essere raffigurata nella maglia prodotta dallo sponsor Saeta, raffigura quella con cui il paese divenne indipendente con Jean-Jacques Dessalines, l’eroe dell’indipedenza nazionale. Lo sponsor colombiano, una nota ufficiale, aveva progetto la maglia in virtù della situazione attuale del paese, per un futuro migliore ispirandosi proprio a Dessalines ed alla lotta per l’indipedenza. Comunque, Saeta ha precisato che rifarà le maglie seguendo le direttive della FIFA.