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Italia, svelato il piano di Gravina: i punti per migliorare il calcio Italiano dell’ex presidente FIGC

Italia, svelato il piano di Gravina: i punti per migliorare il calcio Italiano dell’ex presidente FIGC

Il piano di Gravina per salvare il calcio italiano: giovani, stranieri, stadi e sostenibilità economica. Tutte le criticità e le soluzioni proposte.

A una settimana esatta dall’annuncio delle dimissioni di Gabriele Gravina, rassegnate a seguito dei fatti di Zenica, è emerso un documento redatto dall’ormai ex presidente della FIGC. Al suo interno, un piano articolato per punti volto a risollevare il calcio italiano, con l’elenco dettagliato delle criticità strutturali del sistema e le relative soluzioni proposte.

Come riportato da Sport Mediaset e da 90 Min, il documento contiene proposte concrete che, se attuate, avrebbero potuto incidere nell’immediato su alcune delle principali problematiche che affliggono da anni il calcio nostrano.

Le principali criticità individuate

Pochi italiani e pochi giovani
“La Serie A continua a essere uno dei campionati più vecchi d’Europa, con un’età media di 27 anni. Si tratta dell’ottavo torneo più anziano del continente, peggio di Inghilterra, Germania, Francia, Olanda, Portogallo, Norvegia e Belgio.”

Elevata percentuale di calciatori stranieri
“Nel campionato in corso, i calciatori non selezionabili per la Nazionale italiana hanno disputato il 67,9% dei minuti complessivi. È il sesto peggior dato in Europa, a fronte del 39,6% della Spagna e del 48,3% della Francia.”

Scarsi investimenti nei settori giovanili
“Un tema centrale che incide direttamente sulla produzione di talento nazionale e sulla sostenibilità futura del sistema.”

Sistema economicamente insostenibile
“Le risorse generate non coprono i costi, spingendo i club a privilegiare calciatori stranieri, spesso più economici e con meno vincoli normativi. Un contesto favorito anche dalla maggiore autonomia concessa alla Lega Serie A.”

Gap infrastrutturale
“L’Italia non rientra tra le prime dieci nazioni europee per numero di stadi costruiti o ristrutturati tra il 2007 e il 2024, restando indietro anche rispetto a Paesi con ranking sportivo inferiore.”

Incapacità di fare sistema
Nessuna collaborazione sul calendario, che resta di esclusiva competenza delle Leghe, senza possibilità di intervento federale e senza tenere conto delle esigenze della Nazionale.

Le soluzioni proposte

Diritto alla scommessa
Devolvere una percentuale del gettito al calcio, con vincoli di destinazione chiari: infrastrutture, settori giovanili e lotta alla ludopatia.

Abolizione del divieto di pubblicità delle scommesse
Il divieto non ha ridotto il gioco d’azzardo, né quello illegale, ma ha penalizzato economicamente i club italiani rispetto al contesto europeo.

Ripristino del Decreto Crescita
Reintroduzione del regime fiscale agevolato per i professionisti provenienti dall’estero, abolito a fine 2023, senza benefici concreti per il sistema.

Sostegno alla costruzione di nuovi stadi
Ammodernamento degli impianti esistenti e realizzazione di nuove strutture, anche in vista di Europei 2032.

Riforma del settore arbitrale
Riforma dei campionati

 

Gravina
GENNARO GATTUSO E GIGI BUFFON PENSIEROSI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

 

 

 

 

 

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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