Alberto Aquilani ha scelto parole semplici, dirette ed emotive per aprire il suo nuovo capitolo al Sassuolo. Un ritorno che non è solo professionale, ma anche identitario, il tecnico romano ha infatti vestito la maglia neroverde da giocatore, e questo legame emerge con forza nelle sue prime dichiarazioni.
Aquilani – Sassuolo, un ritorno
Il nuovo allenatore ha parlato di un ambiente che gli ha trasmesso valori importanti, un luogo in cui si è sentito bene e che oggi ritrova con la stessa intensità di allora.
“È un piacere e un onore essere qui, essere tornati qui. Le prime sensazioni sono sicuramente quelle di emozione, perché è un posto in cui sono stato bene. È un posto che mi ha trasmesso dei valori importanti e oggi ho la conferma che questi valori fanno parte di questa grande famiglia e quindi sono molto contento.“
Per lui, il Sassuolo non è solo una squadra, ma è un nucleo costruito su persone serie, su un metodo di lavoro chiaro e su una cultura sportiva che negli anni ha reso il club un modello di continuità e identità.
Sassuolo, un progetto che riparte dall’identità

Aquilani non ha nascosto quanto il suo passato da giocatore neroverde rappresenti un vantaggio “Essere stato giocatore del Sassuolo mi ha fatto conoscere dall’interno quello che rappresenta questa società. Oggi arrivo con una veste diversa, ma le motivazioni e la voglia di far bene sono altrettanto alte.“
Aquilani porta con sé l’esperienza maturata nelle giovanili della Fiorentina e nelle sue prime avventure da tecnico, con l’ambizione di misurarsi finalmente con la Serie A.
Il club emiliano, reduce da stagioni altalenanti, ha scelto Aquilani per iniziare da capo. Un allenatore giovane, preparato, con idee moderne e una forte connessione con il territorio. Il suo arrivo rappresenta il desiderio di ripartire dai valori, dalla cultura del lavoro e da una visione calcistica che unisca appartenenza e riconoscibilità.