Da quando è arrivato Palladino sulla panchina dell’Atalanta, la Dea ha fatto una grande rimonta sul quarto posto. Lo scivolone contro il Sassuolo e il triplo impegno però, hanno leggermente allontanato i nerazzurri.
L’Atalanta è l’unica squadra italiana ad essere ancora in gioco su 3 competizioni. Questo è sicuramente un motivo di grande orgoglio per la società bergamasca, che ora però deve fare i conti con 3 obiettivi differenti.
In Coppa Italia la volontà è sicuramente quella di arrivare fino in fondo, con il secondo fine di conquistarsi anche un accesso sicuro all’Europa League.
Poi c’è la Champions League, ovvero il palcoscenico più ambizioso, ma anche più complicato. La Dea dopo aver battuto il Borussia Dortmund, dovrà vedersela contro il Bayern Monaco, con il sogno di regalare l’ennesima notte leggendaria ai propri tifosi.
Infine c’è ovviamente il campionato con cui fare i conti.
Atalanta, cosa chiedere al campionato?

Da quando è arrivato Raffaele Palladino, l’Atalanta ha invertito la rotta recuperando terreno sulle prime della classifica. La lotta al quarto posto è affollatissima con 4 squadre a contendersi un unico piazzamento.
La Dea, visto lo scivolone contro il Sassuolo dell’ultimo turno, ha perso un pò di terreno. Da ora i nerazzurri se vogliono provare ad entrare tra le prime 4 non possono più sbagliare nulla.
Tra le partite che mancano da qui al termine del campionato, risaltano gli scontri diretti contro Roma e Juventus, che potrebbero a questo punto diventare cruciali.
Nel frattempo oggi alle 18.00 alla New Balance Arena arriva l’Udinese di Runjaic. Squadra fisica e qualitativa, con cui la Dea non può concedersi margine di errore.