Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita contro il Como, valida per il 28° turno di Serie A.
Il Cagliari ospita il Como nella 28a giornata di Serie A. I sardi vengono da 2 sconfitte e 2 pareggi nelle ultime 4 e cercano quella vittoria che manca dal 31 gennaio (4-0 sul Verona) per allontanarsi dalle zone calde della classifica. I lagunari in settimana hanno pareggiato 0-0 con l’Inter nella semifinale d’andata di Coppa Italia e in campionato hanno vinto le ultime 2: in caso di successo raggiungerebbero momentaneamente al quarto posto la Roma, impegnata domenica in casa del Genoa.
Cagliari-Como: Pisacane presenta la sfida
Fabio Pisacane ha presentato la partita contro il Como nella conferenza stampa della vigilia. Di seguito le parole dell’allenatore del Cagliari.
Capitolo infortunati
“L’infermeria è ferma come la settimana scorsa, procediamo quotidianamente con gli infortunati e non so dare neanche una data sui possibili rientri. Non siamo riusciti a recuperare nemmeno Mina: si è fermato per un affaticamento e non sarà della gara“.
Cosa cambia rispetto all’andata
“La gara di andata era fuori casa, ma già sapevamo cosa rappresentava il Como e le idee che ha. Domani sarà una partita completamente diversa, con un avversario ancora più consapevole“.
Le qualità del Como
“Mi piace che in poco tempo hanno dato continuità al progetto tecnico puntando sui giovani di qualità. Hanno speso tanto ma i soldi pesano fino a pagina due. Conta il lavoro di Fabregas e si meritano quello che si sono presi finora. Mi piace pensare che 7 anni fa erano in D ed ora si giocano la finale di Coppa Italia e hanno un ruolo importante in campionato. C’è un grande lavoro dietro. Ad oggi il Como si può identificare come una big. Usano una strategia di gioco precisa e tutte fanno fatica a prenderli. Hanno una grande mobilità con Da Cunha, Paz e Perrone e da lì partono tutti quegli scenari che li portano ad essere pericolosi“.
Il rientro di Folorunsho
“Sicuramente è rientrato molto bene. Ad oggi ha una settimana in più sulle gambe e potrebbe partire dall’inizio domani, anche come attaccante, è un dubbio che mi porterò fino all’ultimo. Avendo un centrocampo più fisico, potremo avere dei vantaggi. La difficoltà però non è diminuita, bisogna avere una cura maniacale di tantissime situazioni“.
Il rapporto con Fabregas
“C’è grande stima tra di noi, è un ragazzo umilissimo e aperto al dialogo. Da un punto di vista tattico mi avvicino molto alla sua idea: è un continuo confrontarsi, ci sentiamo spesso. Sarà un piacere rivederci domani, anche se questa settimana non ci siamo scritti ed abbiamo pensato ognuno alla propria squadra. Come si batte? Vogliamo vincere, sappiamo quali sono le nostre armi e sappiamo che battere il Como è come battere Juventus e Roma. Sono squadre in cui devi moltiplicare gli sforzi e avere uno stato d’animo positivo“.
Su Palestra
“Mi auguro che riesca ad andare al Mondiale, sarebbe una vittoria per tutti e non solo del singolo. Credo che tutti gli abbiamo dato qualcosa per migliorare e crescere, grazie anche ad un ambiente sano. Dispiace solo che tra qualche mese lo dovremo salutare, ma lui si è innamorato di Cagliari“.
L’assenza di Mina condizionerà il piano di gara?
“Assolutamente no. Mina è sicuramente un giocatore importante per noi e speriamo che smaltisca presto l’affaticamento. Questo però non cambia il piano gara e, come già dimostrato in altre occasioni, chi lo sostituirà saprà fare bene“.
Su Vigorito
“L’ho conosciuto a Lecce, è un ragazzo spettacolare e sono felice che faccia parte di un gruppo che sta facendo parlare di sé. Gli auguro cose belle e penso che se si sta togliendo queste soddisfazioni è perché se lo merita. Non sta giocando, ma dà un grande contributo come spesso succede a chi sta fuori“.
