La Fiorentina crolla sotto i colpi dell’Udinese nel posticipo del lunedì sera. Serata negativa per i viola, che restano impantanati nella lotta per non retrocedere.
Ritornare sulle orme del passato non ha fatto bene alla Fiorentina. Il ritorno al 3-5-2 si rivela nefasto, e i viola vengono sconfitti in maniera netta dall’Udinese, sciupando quanto di buono fatto nelle ultime settimane.
La formazione toscana, impegnata lunedì sera nel posticipo della 27° giornata, aveva la ghiotta occasione di staccarsi dal terzetto del terzultimo posto, sfruttando le sconfitte di Lecce e Cremonese. Ma la squadra di Vanoli approccia la gara in maniera orrenda, e senza accennare ad una reazione nemmeno nella ripresa, crolla sotto i colpi dei friulani con un netto 3-0. Un’altra sconfitta pesante se contiamo anche quella subita in settimana dall0 Jagiellonia in Conference League, seppur risultata indolore visto la qualificazione ottenuta ai tempi supplementari.
Fiorentina, la difesa a 3 non paga: la media punti parla chiaro

L’assenza di Solomon porta il tecnico della Fiorentina a scegliere di tornare a giocare con la difesa a 3, aggiungendo un difensore. Scelta conservativa, e un modo per schierarsi in campo in maniera speculare con l’Udinese, ma che ha messo nuovamente a nudo i problemi strutturali della formazione toscana. I numeri in Serie A parlano chiaro: nelle 11 partite di campionato affrontate con il 4-3-3 la viola ha ottenuto 5 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte, per un totale di 18 punti conquistati (media di 1.67 punti a partita).
Al contrario, i punti ottenuti con il 3-5-2, modulo utilizzato nelle restanti 16 partite di campionato, sono stati appena 6, ottenuti con solo pareggi, per una media di 0.4 punti a gara. Con questo sistema tattico la Fiorentina, sia con Pioli che con Vanoli, non ha mai vinto in questa stagione di Serie A. Aldilà delle assenze, già dalla prossima decisiva gara contro il Parma l’allenatore è chiamato a riflettere sulle difficoltà della squadra a produrre gioco con la difesa a 3.