L’Hellas Verona non va oltre il pareggio contro il Pisa (0-0) al Bentegodi e resta sul fondo della classifica, insieme proprio ai toscani.
Per la squadra di Paolo Sammarco, allenatore ad interim dopo l’esonero di Zanetti, non è arrivata la scossa che tutti si aspettavano e che avrebbe potuto dare un segnale forte alla piazza.
Hellas Verona, l’orizzonte è nero e il calendario pure
Il pareggio contro il Pisa ha evidenziato per l’ennesima volta le difficoltà dei gialloblu sia in costruzione che in fase di rifinitura dell’azione. Le poche occasioni, unite ai tanti errori di fraseggio e imprecisione nelle giocate, hanno contribuito a dare vita a una prestazione quasi (alla fine è arrivato un punto) totalmente negativa che si allinea alle ultime uscite.
Le responsabilità dell’allenatore in questo caso sono assolutamente limitate in quanto è stato nominato in settimana e arriva da un contesto di categoria decisamente inferiore. Ciò nonostante, la squadra ha dimostrato comunque di faticare a creare gioco e di essere “all’altezza” della Serie A.
Gli esordi di Edmundsson e Bowie dal 1′ sono stati una nota positiva per metà, con il centrale che ha offerto una prestazione tutto sommato sufficiente visto che si trattava della sua prima partita in uno dei top 5 campionati e su qualche sbavatura si può anche soprassedere. Per quanto riguarda lo scozzese arrivato per 6 milioni di euro dall’Hibernian, è chiaro che abbia bisogno di ambientarsi e le difficoltà in costruzione gli hanno impedito di entrare in possesso di palloni pericolosi nell’area avversaria. Tuttavia, la cifra investita indica che si tratta del giocatore scelto dal club per provare a salvare la situazione e il tempo a disposizione è sempre meno.
La prossima giornata vedrà l’Hellas Verona impegnato in casa del Parma e quella successiva in casa del Sassuolo, poi al Bentegodi arriverà il Napoli, a seguire poi la trasferta di Bologna e lo scontro casalingo col Genoa.
