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Lazio, oggi presentato il nuovo Stadio: Lotito “Vogliamo costruire il futuro, La Lazio è di chi la ama, e chi la ama ha il dovere di pensare al suo futuro”

Lazio, oggi presentato il nuovo Stadio: Lotito “Vogliamo costruire il futuro, La Lazio è di chi la ama, e chi la ama ha il dovere di pensare al suo futuro”

Lazio presenta il progetto del nuovo Stadio Flaminio: conferenza stampa, iter autorizzativo e parole di Lotito sul futuro del club a Roma.

Oggi, 17 febbraio, la Lazio ha presentato ufficialmente il progetto del nuovo stadio, che prenderà il nome di Stadio Flaminio.
A tal proposito, già nei giorni scorsi il club biancoceleste aveva depositato il progetto presso il Comune di Roma, con l’obiettivo di ottenere tutte le autorizzazioni necessarie all’avvio dell’iter burocratico.

In mattinata si è poi tenuta la conferenza stampa di presentazione, alla quale ha preso parte anche il presidente e patron del club, Claudio Lotito. Nel corso dell’evento, Lotito ha illustrato i punti chiave del progetto e ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, sottolineando l’importanza strategica dello stadio per il futuro della società e del quartiere.

“Buongiorno a tutti, ringrazio i rappresentanti delle istituzioni, i professionisti che hanno lavorato al progetto, gli organi di informazione e tutti coloro che hanno voluto essere presenti e collegati nelle varie modalità proposte dalla nostra MediaCompany. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al Sindaco di Roma, all’Assessore Onorato e a tutti gli uffici comunali che in questi mesi hanno seguito con attenzione e professionalità questo percorso. È stato un confronto intenso, approfondito, talvolta complesso, come è naturale quando si interviene su un quadrante strategico della città. Li ringrazio per la disponibilità al dialogo, per il lavoro tecnico svolto con senso di responsabilità e – mi permetto di dirlo con un sorriso – per averci sopportato e supportato in ogni fase di questo iter.
Oggi non presentiamo semplicemente un progetto edilizio. Presentiamo una visione“.

La rifunzionalizzazione dello Stadio Flaminio non riguarda soltanto la S.S. Lazio. Riguarda Roma, la sua storia urbanistica e la sua capacità di guardare al futuro con responsabilità. Interveniamo in un contesto di grande valore storico e architettonico, nato con le Olimpiadi del 1960 e inserito nella pianificazione strategica della città. Questo significa una cosa molto chiara: il progetto si colloca nel pieno rispetto delle regole e degli indirizzi urbanistici vigenti.
Lo Stadio Flaminio non è un manufatto isolato. È parte di un sistema urbano con una vocazione sportiva e culturale consolidata nel tempo. Il nostro obiettivo è rigenerare un’area oggi segnata da criticità evidenti, restituendole qualità, funzionalità, sostenibilità e tutela della sicurezza dei cittadini.

Abbiamo affrontato con serietà il tema della mobilità, consapevoli delle preoccupazioni dei residenti. Il progetto prevede la delocalizzazione dei parcheggi fuori dal quartiere, il potenziamento del trasporto pubblico locale, l’incentivazione della mobilità pedonale e ciclabile e la trasformazione dell’area in un’isola ambientale. L’obiettivo è ridurre l’impatto del traffico privato e migliorare concretamente la qualità della vita del contesto urbano.

 

 

 

tifosi Lazio Curva Nord

Sul piano ambientale, l’intervento comporterà un incremento significativo delle aree verdi e delle alberature, con una cintura verde intorno allo stadio e oltre 57 mila metri quadrati di pavimentazioni innovative in grado di contribuire alla riduzione degli agenti inquinanti. Il progetto prevede inoltre specifiche soluzioni tecnologiche finalizzate all’abbattimento significativo dell’impatto acustico, nel totale rispetto delle abitazioni e del contesto urbano circostante.
Non stiamo parlando di annunci. Stiamo parlando di studi tecnici, analisi ambientali e simulazioni scientifiche.

La Lazio è una società fondata nel 1900. È parte integrante della storia di Roma. Quando assumiamo un impegno di questa portata, lo facciamo con la consapevolezza che ciò che realizziamo oggi incide sulle generazioni future“.

“Questo progetto rappresenta un passaggio fondamentale per l’accrescimento patrimoniale e infrastrutturale del Club, ma soprattutto costituisce un’opportunità concreta di riqualificazione per uno dei quadranti più significativi della Capitale.
Siamo pronti al confronto. Siamo pronti ad ascoltare. Siamo pronti a spiegare ogni aspetto della proposta con trasparenza.

Perché un progetto di questa importanza non si impone. Si costruisce con responsabilità, con rispetto delle istituzioni e con visione di lungo periodo.

Lazio, le parole di Lotito ai tifosi

Permettetemi, infine, una parola rivolta ai nostri tifosi. So che negli ultimi mesi il dibattito è stato acceso. Ascolto ogni opinione, anche quando è critica. Il mio carattere, nel bene e nel male, a volte mi porta a esprimermi con grande franchezza. Può accadere che alcune dichiarazioni vengano interpretate in modo diverso da quello che intendo. Ma ogni scelta che compio è orientata esclusivamente al bene della Lazio e sempre ispirata dal cuore.

Quando si parla del futuro della Lazio, le emozioni sono forti. Ed è giusto che sia così: la passione è l’anima di questa società. Ma proprio perché la Lazio è passione, deve essere anche responsabilità. Questo progetto non nasce per dividere. Nasce per costruire qualcosa che resti.

Ogni tifoso sogna uno stadio pieno, moderno, identitario. Anch’io lo sogno. Ma il sogno deve camminare sulle gambe della sostenibilità, del rispetto delle regole e dell’equilibrio economico.
La Lazio deve crescere senza mettere a rischio ciò che è stato costruito in questi anni: stabilità, solidità, continuità.

Valutate il progetto per quello che è: un intervento che migliora un’area oggi degradata, che porta verde, mobilità sostenibile, qualità urbana e restituisce alla Lazio una casa coerente con la sua storia. Possiamo discutere, confrontarci, anche criticare. Ma non perdiamo di vista l’obiettivo comune: lasciare alla Lazio e alla città tutta qualcosa di solido e duraturo“.

 “Durante la prossima sosta della Nazionale presenteremo ‘Lazio 2032 – Il Sogno Responsabile’, una conferenza programmatica che delineerà il percorso strategico del Club.
In quell’occasione illustreremo un piano industriale a cinque anni fondato su sostenibilità economica, crescita patrimoniale e competitività sportiva. Lo stadio è un tassello, ma la visione è più ampia.

Lazio, oggi presentato il nuovo Stadio: Lotito “Vogliamo costruire il futuro, La Lazio è di chi la ama, e chi la ama ha il dovere di pensare al suo futuro”
LO STADIO OLIMPICO VUOTO PER LA PROTESTA DEI TIFOSI DELLA LAZIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La scelta del 2032 non è casuale. È un orizzonte temporale coerente con le traiettorie europee dello sport e con le prospettive legate ai Campionati Europei. La S.S. Lazio ha già formalizzato una manifestazione di interesse affinché lo Stadio Flaminio possa essere valutato tra le possibili sedi ospitanti.
Non è una promessa, né una forzatura. È un atto di responsabilità e di visione.

Vogliamo mettere Roma e il Flaminio nelle condizioni di poter partecipare a un grande evento internazionale, qualora i requisiti tecnici e istituzionali lo consentano.
Siamo consapevoli che il percorso sarà competitivo, ed è per questo che vogliamo affrontare il tema con metodo, trasparenza e programmazione.

‘Lazio 2032’ sarà un momento di confronto aperto con le istituzioni, con i partner e con i tifosi. Il Flaminio nacque per le Olimpiadi del 1960. Oggi può ambire a tornare nel circuito dei grandi eventi europei.

Non vogliamo limitarci a gestire il presente. Vogliamo costruire il futuro. Lo stadio non è un punto di arrivo, ma uno strumento per crescere in modo stabile e responsabile.
La Lazio è di chi la ama. E chi la ama ha il dovere di pensare al suo futuro. Noi stiamo lavorando per questo, per renderla immortale. Grazie a tutti“.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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