Il precampionato della Lazio si chiude con un’altra vittoria, in rimonta contro il Frosinone, grazie alla doppietta di Capitan Mattia Zaccagni.
La Lazio chiude il precampionato con un’altra rimonta e con una certezza sempre più evidente: Mattia Zaccagni è pronto a prendersi sulle spalle la squadra di Gennaro Gattuso. Il 2-1 rifilato al Frosinone nell’ultimo test estivo porta la firma del capitano, autore di una doppietta che gli permette di chiudere la preparazione con sei reti, capocannoniere dell’estate biancoceleste al pari di come Petar Ratkov.
Numeri importanti, soprattutto perché non raccontano soltanto la vena realizzativa dell’attaccante. In queste settimane Zaccagni ha mostrato di essere tornato al centro del progetto biancoceleste anche dal punto di vista tecnico e caratteriale. La fascia al braccio sembra averne accentuato responsabilità e personalità, consegnando a Gattuso un giocatore che vuole lasciarsi alle spalle una stagione al di sotto delle aspettative sul piano personale e di squadra.
Zaccagni, la fascia e il feeling con Gattuso

Zaccagni non è soltanto il giocatore chiamato a creare superiorità sulla fascia e a cercare la giocata decisiva, ma sta diventando sempre più un punto di riferimento per i compagni. Questo è quello che gli chiede il tecnico Gennaro Gattuso, suo estimatore già dai tempi della Nazionale. Nonostante un’ultima annata sfortunata per l’esterno biancoceleste, l’allenatore calabrese lo ha sempre tenuto in considerazione per un posto nei suoi convocati in azzurro.
In una partita più complicata rispetto ai precedenti test estivi, con la Lazio costretta ancora una volta a rincorrere il risultato, il numero 10 ha preso per mano la squadra. È proprio questa capacità di reagire nei momenti difficili che Gattuso vuole trasformare in una caratteristica strutturale della sua Lazio. Dopo una stagione personale deludente, l’estate sembra aver restituito un Zaccagni più brillante, determinato e coinvolto.
La Lazio rimonta ancora: Gattuso dovrà lavorare su questo
La vittoria di Frosinone non cancella però le difficoltà emerse durante il precampionato. Per la quarta volta, la Lazio è stata costretta a rimontare uno svantaggio, segnale di carattere ma anche di una squadra che deve ancora trovare maggiore equilibrio.
Contro un avversario più competitivo rispetto ai precedenti test, alcuni problemi sono tornati a galla. Gattuso avrà quindi ancora diversi aspetti da sistemare prima dell’esordio ufficiale. Ma una cosa sembra già chiara: quando serve la giocata, la Lazio ha il suo uomo. Se riuscirà a mantenere anche in stagione il livello mostrato durante questa preparazione, il tecnico biancoceleste potrebbe aver trovato molto più di un capitano: il leader attorno al quale costruire la sua nuova Lazio.