Con l’arrivo di Ruben Amorim, il Milan cambierebbe radicalmente identità tattica rispetto alla gestione Allegri. Scopriano insieme i dettagli, riportati dalla Gazzetta dello Sport.

Il gioco sul 3-4-2-1 o sul 3-4-3, con grande intensità, pressing alto, verticalità e recupero immediato del pallone. Per applicare queste idee serviranno però giocatori adatti e la rosa rossonera è ancora in piena costruzione. Tra i possibili beneficiari del nuovo sistema c’è Pavlovic, che potrebbe valorizzarsi nella difesa a tre, anche se il Milan avrebbe bisogno di centrali più tecnici per impostare l’azione. Fondamentali saranno anche gli esterni: per questo Saelemaekers sembra particolarmente adatto alle richieste di Amorim, mentre restano da chiarire le situazioni di altri interpreti sulle fasce (da verificare la situazione di Estupiñán).
A centrocampo Jashari potrebbe diventare un elemento importante grazie alle sue qualità dinamiche e alla sua completezza. Sulla trequarti, invece, una coppia composta da Pulisic e Nkunku appare ideale per occupare gli spazi tra le linee e sostenere il centravanti. Il grande interrogativo resta Leao. Il giocatore vorrebbe lasciare i rossoneri e il club sarebbe disposto a cederlo, ma al momento non sono arrivate offerte ritenute adeguate. Se dovesse rimanere, Amorim potrebbe provare a inserirlo nel suo 3-4-3 come esterno offensivo che parte largo per poi accentrarsi. Al momento si tratta solo di un’ipotesi, ma tatticamente una soluzione potrebbe essere trovata. In ogni caso, il futuro del portoghese rimane uno dei temi centrali del nuovo Milan.